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Trump, visti Usa a rischio per 200mila stranieri che hanno chiesto asilo: possibile revoca di massa


L'amministrazione di Donald Trump prepara una nuova stretta sull'immigrazione negli Stati Uniti. Nel mirino ci sarebbero circa 200mila cittadini stranieri titolari di un visto per turismo o affari che hanno presentato, oppure stanno presentando, una richiesta di asilo. La misura, se confermata, potrebbe trasformarsi nella più ampia operazione di revoca collettiva dei visti mai realizzata dagli Stati Uniti e rischia di aprire un nuovo fronte di battaglia legale. Secondo quanto riferito dall'Associated Press e ripreso da diversi media statunitensi, il Dipartimento di Stato dovrebbe intervenire nelle prossime settimane sui visti B1 e B2, rilasciati tra il 2016 e il 2026. L'obiettivo sarebbe cancellare i permessi di ingresso per le persone che, dopo aver ottenuto il visto, hanno avviato una procedura per chiedere asilo negli Stati Uniti. La revoca, tuttavia, non coinciderebbe automaticamente con un'espulsione immediata. Per chi ha una richiesta di asilo ancora pendente, il provvedimento comporterebbe soprattutto un cambiamento dello status: verrebbe meno la possibilità di soggiornare nel Paese in qualità di turista o viaggiatore d'affari.

La stretta sui visti

L'eventuale nuova misura si inserirebbe in una politica già caratterizzata da un forte inasprimento dei controlli sull'immigrazione. Il Dipartimento di Stato aveva comunicato all'inizio di agosto di aver già revocato più di 175mila visti a cittadini stranieri dal ritorno di Trump alla Casa Bianca. La sicurezza nazionale è uno degli argomenti centrali utilizzati dall'amministrazione per giustificare la stretta. Le organizzazioni umanitarie, però, contestano la linea adottata dalla Casa Bianca e accusano il governo di aver compromesso diritti fondamentali, tra cui la libertà di espressione e il diritto al giusto processo. Se il piano sui visti B1 e B2 dovesse essere effettivamente annunciato, la sua portata potrebbe quindi andare ben oltre il singolo provvedimento amministrativo, coinvolgendo circa 200mila persone e aprendo con ogni probabilità un nuovo capitolo dello scontro giudiziario sulla politica migratoria di Trump.

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