
Alcuni membri dell’associazione dei musulmani

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Turbigo (Legnano), 2 agosto 2026 – Il Comune dovrà convocare entro il 16 settembre l’associazione Essa per discutere della proposta di individuazione di un’area di culto. Lo ha stabilito il Tar lombardo in relazione al ricorso presentato dai musulmani contro l’ordinanza di Turbigo che negava l’individuazione di un’area per la moschea.
“Essa non ha mai chiesto un immobile a titolo gratuito – spiega l’avvocato Luca Bauccio – Una fandonia che il sindaco Allevi sta veicolando sui social e di cui deve assumersi la responsabilità. Sta solo aizzando i turbighesi contro la minoranza musulmana. Ricordiamo che stiamo parlando di cittadini che prendono in affitto e acquistano case da proprietari turbighesi, contribuiscono all’economia e pagano le tasse”.
Il braccio di ferro tra Comune e musulmani era già emerso nell’aprile 2024 quando Allevi aveva negato un terreno per la festa di fine Ramadan: che poi si fece, sempre per intervento di Tar e prefetto.
Poi la richiesta di individuare uno spazio da destinare a luogo di culto. Ma la risposta del sindaco è stata negativa. “Non c’è Paese in Europa che neghi ai musulmani un luogo dove pregare. E in Italia la Costituzione sancisce la libertà di culto”, osserva Bauccio.
Molti a Turbigo sostengono: “Se vogliono la moschea, se la paghino loro”. “Infatti non vogliamo regali. Solo l’individuazione di un’area. Il sindaco indichi un’area, nel rispetto delle norme urbanistiche, e alla moschea pensiamo noi”, ribadisce Bauccio.
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