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Turiste aggredite a Gallipoli da un lupo: migliorano madre e figlia, siero arrivato da fuori regione


Turiste aggredite a Gallipoli da un lupo: migliorano madre e figlia, siero arrivato da fuori regione

di Andrea TAFURO

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sabato 22 agosto 2026, 18:00 - Ultimo aggiornamento: 18:06

Sono in netto miglioramento le condizioni di salute della turista tedesca di 52 anni e la figlia dodicenne aggredite giovedì sera, in una pineta alle porte di un resort in zona Punta Pizzo a Gallipoli, da quello che secondo le prime testimonianze sarebbe un lupo. Per completare la profilassi antirabbica, il siero necessario è arrivato soltanto ieri sera: una prima quota è stata reperita a Bari, mentre le altre dosi sono giunte da Ancona, grazie all'interessamento della Prefetture di Lecce e di quella marchigiana per il trasferimento del farmaco verso il Salento.

Il siero antirabbico


Secondo quanto emerso, al momento del ricovero delle due ferite al “Fazzi”, nella farmacia ospedaliera non era disponibile sufficiente siero antirabbico.

La profilassi è stata quindi completata con le dosi reperite dal capoluogo e fuori regione. La 52enne è stata inoltre sottoposta a un intervento chirurgico al braccio. Le condizioni di entrambe, al momento, non desterebbero particolari preoccupazioni e, nelle prossime ore, madre e figlia saranno dimesse.


L'aggressione è avvenuta nella tarda serata di giovedì nella zona di Punta Pizzo. L'animale, descritto dai presenti come un lupo, avrebbe fatto irruzione all'interno di una struttura ricettiva, aggredendo per prima la bambina. La madre è intervenuta per proteggerla, finendo a sua volta ferita. A quel punto un altro turista, un 47enne originario della Campania, è intervenuto in soccorso delle due donne ed è rimasto ferito anche lui. L'uomo è stato accompagnato nell'ospedale di Gallipoli, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni. Per madre e figlia, invece, è stato necessario il trasferimento al Fazzi, dove sono state sottoposte agli accertamenti e alle cure del caso.
Resta ora da stabilire con certezza quale animale abbia aggredito le due turiste. Sulla vicenda sono al lavoro i carabinieri della Stazione di Gallipoli, che stanno ricostruendo la dinamica e hanno acquisito anche immagini utili alle indagini. Gli accertamenti si stanno concentrando sulla presenza di cani nella zona, verificando eventuali compatibilità con l'animale responsabile dell'aggressione.
Su autorizzazione del pubblico ministero di turno, il veterinario dell'Asl procederà inoltre al prelievo degli indumenti indossati dalle due vittime. Sui vestiti saranno effettuati gli esami necessari, compresa l'eventuale ricerca di materiale biologico, per tentare di stabilire se l'animale fosse effettivamente un lupo. I veterinari dell'Asl continueranno intanto le verifiche sul territorio, mentre i carabinieri proseguiranno gli accertamenti.
L'episodio si inserisce in un'escalation che, nell'arco di una settimana, ha fatto registrare cinque episodi tra aggressioni dirette alle persone e incursioni di canidi nei centri abitati. Il bilancio comprende diversi feriti, tra cui due bambini, e animali domestici sbranati.
Un quadro che alimenta l'allarme tra residenti e turisti, mentre le incursioni di animali selvatici o riconducibili a canidi sembrano spingersi sempre più vicino alle abitazioni, ai giardini privati e alle strutture ricettive.

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