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Turisti cafoni braccano i cervi, l'animale li carica e li butta a terra. E arriva l'ordinanza che vieta l'avvicinamento


Mani allungate per scattare un selfie, carezze azzardate e cibo offerto come se si fosse in un giardino zoologico, senza alcun rispetto per la natura e per gli esemplari selvatici. Nel giro di appena due giorni, nei prati che circondano il famoso lago a forma di cuore a Scanno, la calca dei villeggianti ha spinto l'esuberanza oltre il limite, arrivando a circondare un cervo maschio finché l'animale, infastidito dalla ressa, non ha reagito caricando due uomini e scaraventandoli a terra.

Le aggressioni, immortalate nei video girati dai presenti e diventati subito virali sui social tra le proteste degli utenti, hanno spinto l'amministrazione comunale a correre ai ripari per porre freno a questo turismo maleducato.

L'ordinanza del sindaco

I due turisti travolti sono fortunatamente rimasti illesi, ma l'episodio ha convinto il comune abruzzese a preparare un provvedimento drastico per tutelare sia le persone che la fauna locale. «Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l'animale selvatico: dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l'incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza», ha dichiarato il primo cittadino di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni. «Per questo stiamo valutando di fare un'ordinanza che vieti l'avvicinamento, anche per rendere più chiaro quello che dovrebbe essere il normale comportamento nei confronti dell'animale selvatico».

Il sindaco ha poi ricordato la pericolosità di certe imprudenze, legate anche alla stagione: «È bello guardarli da lontano, non avvicinarsi né tantomeno dargli da mangiare. È anche il periodo degli amori, quindi non vanno assolutamente avvicinati».

Alla luce di quanto accaduto, sarà con ogni probabilità il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a intervenire direttamente, prelevando l'esemplare per trasferirlo in una zona più isolata.
Ultimo aggiornamento: lunedì 24 agosto 2026, 12:21

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