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«Turni estenuanti alla Saras»: scoppia la protesta  - L'Unione Sarda.it


Sarroch.

16 settembre 2026 alle 00:48

L’accusa: gli organici insufficienti obbligano i lavoratori a servizi anche da 12 ore 

Operatori costretti da mesi a svolgere turni massacranti da dodici ore e posizioni rimaste più volte scoperte per la mancanza di personale. Nonostante le difficoltà dei lavoratori della Saras, non esiste ancora un piano di nuove assunzioni per rimpiazzare le quindici figure professionali che mancano negli impianti.

Stagione calda

La lunga estate torrida per gli operatori che mandano avanti la raffineria è ormai agli sgoccioli, ma il timore è che i turni dalle 6 alle 18 e dalle 18 alle 6 vadano avanti ancora a lungo.

Una situazione, a lungo andare, che oltre a rappresentare un problema per la sicurezza degli stessi lavoratori e per gli impianti, mette a repentaglio anche quella dei cittadini di Sarroch.

Niente nomi, ma un lavoratore degli impianti è pronto a raccontare quanto sta accadendo ai piedi delle grandi torce della raffineria: «Ai turni da dodici ore, per coprire colleghi in malattia o in ferie, si è sempre fatto ricorso, non è normale però quando diventano una consuetudine perché alcune posizioni negli impianti rimangono vacanti per mesi. Durante l’estate non c’è stata unità operativa della raffineria in cui i lavoratori non abbiano dovuto lavorare 24 ore in due turni, per poi riposare due giorni e ricominciare tutto daccapo. Le posizioni rimaste scoperte in questi mesi non si contano neppure, in alcuni casi sono stati i capi reparto a coprire i turni sguarniti di alcune posizioni».

Carenza

La mappa delle tute blu mancanti all’interno dello stabilimento è presto fatta: in raffineria mancherebbero 3 operatori nell’Area Topping e al Movimento; 2 all’Fcc, all’Mhc e agli Impianti Nord; 1 a Ccr-Alchilazione e Targas. Paradossalmente, una figura mancherebbe anche ai pompieri dello stabilimento, da sempre i primi a intervenire in caso di emergenza. «Nei prossimi mesi – racconta l’operaio della Saras -, andranno in pensione diversi colleghi, a tutt’oggi, però, nulla si sa su un piano di nuove assunzioni».

Reazioni

Se Stefano Fais, segretario organizzativo della Filctem Cgil di Cagliari preferisce non commentare la situazione dei lavoratori della Saras, Carla Meloni, segretaria regionale della Uil con delega all’Industria, ammette esista un problema: «I turni prolungati da 12 ore sono un tema di cui bisogna occuparsi. Le posizioni vuote vanno colmate, le Rsu che sono in raffineria stanno dialogando con l’azienda per trovare una soluzione: per la sicurezza dei lavoratori, ma anche della popolazione che vive a stretto contatto con la raffineria è necessario garantire agli operatori condizioni di lavoro ottimali».

Marco Nappi, responsabile Cisl delle raffinerie di tutta Italia, vuole riportare il tema delle assunzioni al centro del dibattito: «È doveroso che Sarroch, che paga la presenza dell’industria da oltre 60 anni, abbia risposte occupazionali. Nessuna strumentalizzazione: da sempre Saras investe in sicurezza, ma è doveroso che chi lavora negli impianti non debba sopportare a lungo dei turni così pesanti».

Dai vertici di Vitol - multinazionale olandese proprietaria della Saras dopo l’uscita di scena dei Moratti – nessun commento.

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