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Tutto pronto per il Redentore  - L'Unione Sarda.it


La festa.

19 agosto 2026 alle 00:44

Sabato anteprima con le maschere, domenica la sfilata con gli abiti tradizionali dell’Isola 

Tra devozione popolare, tradizione e cultura Nuoro è pronta per la 126ª festa del Redentore di domenica. Percorso nuovo rispetto a quello degli ultimi anni, più lungo e senza pause: i circa 50 gruppi si esibiranno nel festival del folclore, alle 18, in piazza Vittorio Emanuele. Alle 10 l’attesa sfilata che stavolta sarà un corteo ispirato a una processione. L’amministrazione comunale vuole valorizzare la dimensione religiosa anche tramite una rinnovata collaborazione con la Curia. «Il Redentore è molto più di una manifestazione del calendario estivo – dice il sindaco Emiliano Fenu –. È fede, cultura, tradizione e memoria collettiva. È il momento nel quale Nuoro racconta sé stessa e si apre alla Sardegna e a chi arriva da fuori. Il nostro compito è custodire questa tradizione, farla crescere e consegnarla alle nuove generazioni con la stessa forza e autenticità con cui l’abbiamo ricevuta».

Il percorso

Il tragitto attraverserà luoghi simbolo della città: piazza Santa Maria della Neve, via Tola, piazza San Giovanni, via Roma, piazza Italia, via Dante, via Deffenu, via Ciusa Romagna, via Lamarmora, corso Garibaldi e via Monsignor Bua. «Abbiamo voluto che il nuovo percorso fosse un modo per far vivere la festa alla città – spiega Natascia Demurtas, vice sindaca e assessora alla Cultura –. Il progetto sviluppato in collaborazione con il direttore artistico Ottavio Nieddu valorizza il rapporto tra la manifestazione, i suoi protagonisti e gli spazi urbani. Vogliamo una festa realmente inclusiva, con aree dedicate alle persone con disabilità, perché tutti possano partecipare e vivere pienamente i momenti più importanti». Tra le novità il percorso di cavalieri e amazzoni, che partirà da piazza Italia, a breve distanza dai gruppi. «Abbiamo scelto di fare un cammino all’insegna della solennità – spiega Nieddu –. Il percorso è pensato per restituire alla manifestazione tutta la sua forza, il valore simbolico e il suo legame con la città».

Lavoro di un anno
Dietro la settimana del Redentore c’è una macchina organizzativa operativa tutto l’anno. «Un lavoro che dura undici mesi e si consuma nell’arco di una settimana di festeggiamenti – dice la dirigente comunale Maria Dettori –. In pochi giorni si concentra il risultato di mesi di programmazione, coordinamento e lavoro». Un impegno reso possibile anche grazie al contributo di Regione (assessorato del Turismo), Fondazione di Sardegna e Despar, partner della manifestazione. Tra le novità il Food point con 32 stand. «Nasce da un autentico lavoro di squadra – sottolinea Pino Mercuri, assessore alle Attività produttive –. Vogliamo offrire uno spazio qualificato per presentare il meglio delle produzioni locali». Sabato, ore 18, la sfilata delle maschere tradizionali. (m. o.)
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