BOLZANO. Dopo quasi quindici anni di ricorsi, sentenze e controricorsi, la vicenda giudiziaria legata al centro commerciale Twenty di Bolzano arriva finalmente alla parola fine. Con un'ordinanza la Corte di Cassazione ha infatti dichiarato cessata la materia del contendere, chiudendo così un contenzioso avviato nel 2012.
Salvi centinaia di lavoratori, salvi i negozianti, e fine della pura per un centro commerciale nel quale alcuni locali risultavano vuoti e difficili da riempire di nuove attività. Perché, come comprensibile, prima di aprire con lo spauracchio dei sigilli all'orizzonte, ci si pensa due volte.
Un contenzioso, quello del Twenty, che nasceva dalla scelta del sito di via Galilei, individuato da Provincia e Comune come unica area idonea a ospitare un centro commerciale di rilevanza provinciale, al termine di un percorso avviato nel 2010 con il lavoro di un'apposita commissione di esperti.
Una decisione che aveva scontentato altri operatori del settore, in particolare il gruppo Aspiag, già presente nel Twenty con un punto vendita Eurospar ma interessato a realizzare un proprio centro commerciale a Bolzano sud, e il gruppo Tosolini, che puntava invece sull'area dell'ex Metro di via Pacinotti.
Negli anni successivi la vicenda si era ulteriormente complicata con il contenzioso sull'ampliamento del centro, di circa 20mila metri quadrati, autorizzato dalla Provincia nel 2013: sia il Tar di Bolzano, nel 2019, sia il Consiglio di Stato, nel 2021 e nel 2022, avevano dato ragione ai ricorrenti, annullando gli atti autorizzativi. Il gruppo Podini, proprietario del Twenty, aveva quindi portato la questione fino in Cassazione.
Nel frattempo, sul tavolo restavano anche le richieste di risarcimento avanzate dai due gruppi esclusi: oltre 135 milioni di euro da parte di Aspiag, e oltre 100 milioni da parte del gruppo Tosolini.
A questo lungo braccio di ferro giudiziario, nei mesi scorsi, si era affiancato anche un tentativo di mediazione da parte della Provincia, che si era attivata per favorire un accordo tra le parti coinvolte, coinvolgendo nel confronto anche le categorie economiche del territorio. Un lavoro che ha evidentemente portato i suoi frutti, sfociando nell'intesa che ha permesso oggi alla Cassazione di chiudere definitivamente la partita.
A esprimere soddisfazione per l'esito della vicenda è il presidente della Provincia Arno Kompatscher: "È un risultato che accolgo con particolare soddisfazione, perché questo accordo tiene conto degli interessi delle parti in causa e di quelli dell'Amministrazione provinciale. Al contempo, garantisce la prosecuzione dell'attività di esercizi commerciali che danno lavoro a centinaia di persone".
Con la decisione della Cassazione si chiude quindi una delle vicende amministrative e giudiziarie più longeve della storia recente del commercio bolzanino, garantendo la continuità delle attività presenti all'interno del Twenty, che oggi conta circa 37mila metri quadrati di superficie commerciale, 80 negozi e circa 500 addetti.