La fuga del presunto assassino è durata meno di ventiquattro ore. Sabato 5 settembre 2026 i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine hanno fermato alla stazione ferroviaria di Basiliano un 32enne di origini marocchine, accusato dell'omicidio di Abdellatif Bensefiyan, 65 anni. L'uomo non avrebbe opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma per gli accertamenti.
L'aggressione è avvenuta venerdì 4 settembre 2026, poco prima delle 20, nel quartiere Sant'Osvaldo, in via Castions di Strada. Bensefiyan stava tornando a casa con le borse della spesa quando sarebbe stato sorpreso dall'aggressore, che secondo la ricostruzione degli investigatori si sarebbe nascosto dietro una siepe. Il 32enne lo avrebbe colpito più volte al torace con un oggetto appuntito. Accanto al corpo è stato trovato e sequestrato un cacciavite con tracce di sangue, mentre gli investigatori non escludono che possa essere stata utilizzata anche un'altra arma. Dopo l'aggressione, l'uomo sarebbe fuggito a piedi attraverso i campi della zona. I soccorsi sono arrivati rapidamente e il 65enne è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Le ferite, però, erano gravissime: è morto poco dopo il ricovero.Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale, i militari delle Investigazioni scientifiche e il sostituto procuratore Letizia Puppa. I rilievi hanno permesso di raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione dell'aggressione e alla ricerca del responsabile. Il presunto movente sarebbe legato alla fine di una breve relazione sentimentale tra il 32enne e la sorella 38enne della vittima. Secondo le prime risultanze investigative, l'uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto e avrebbe continuato a cercare un contatto con la donna.
Una circostanza che potrebbe assumere particolare rilievo nell'inchiesta risale a soli tre giorni prima dell'omicidio. Il 32enne si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte all'ennesimo rifiuto, avrebbe pronunciato pesanti minacce di morte. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione le ore precedenti all'aggressione e i movimenti del 32enne dopo la fuga. Il fermo alla stazione di Basiliano, avvenuto a meno di un giorno dal delitto, rappresenta il primo passaggio decisivo dell'indagine.
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