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Wsj: 'Putin potrebbe testare Nato con attacco limitato'. LIVE


Questo lo scenario di nuovi rapporti d'intelligence Usa che ipotizzano scenari variabili da un attacco informatico a un'incursione terrestre su piccola scala. Un cargo tedesco nel mirino di un attacco di droni russi vicino a Odessa, nel Mar Nero. Incendio e danni a bordo, equipaggio evacuato

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33 minuti fa

Mosca, colpite tre navi cargo militari ucraine nel Mar Nero

Le forze armate russe hanno colpito tre navi mercantili militari ucraine che trasportavano rifornimenti militari nel Mar Nero, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa di Mosca. Lo scrive la Tass. "Dalla sera del 6 agosto alla mattina del 7 agosto, le forze armate russe hanno continuato a colpire navi che operavano per conto dell'esercito ucraino. A seguito degli attacchi con droni nel Mar Nero, tre navi mercantili che trasportavano materiale militare sono state colpite", si legge in una nota. 

07:19

Wall Street Journal: "L'obiettivo di un possibile attacco di Putin è disgregare l'Alleanza"

Come riferisce il Wall Street Journal, riguardo un possibile attacco di Putin contro un Paese alleato nei prossimi anni, tra le riserve a rischio figurano i missili a lungo raggio 'Precision Strike Missile' e gli 'Army Tactical Missile System' (Atacms), nonché i missili terra-aria a corto raggio 'Stinger', hanno riferito funzionari Usa. Il giudizio di improbabilità di attacco del Cremlino, tuttavia, è cambiato all'inizio di dell'anno, man mano che Putin si è trovato sempre più in difficoltà in Ucraina e sotto pressione in patria per ottenere una vittoria. I droni di Kiev stanno infliggendo danni crescenti sia all'esercito sia all'industria petrolifera russa, mentre le forze russe avanzano lentamente al fronte subendo pesanti perdite. I leader americani e europei ravvisano sempre più segnali di attacchi russi volti a sondare la determinazione della Nato, inclusi i casi di missili da crociera russi finiti in territorio polacco e droni finiti nello spazio aereo della Romania. L'obiettivo di Putin in un eventuale attacco alla Nato, mentre è ancora in corso la guerra con l'Ucraina, sarebbe di disgregare l'Alleanza, hanno affermato i funzionari Usa. "L'incognita riguarda la risposta che darebbero gli Stati Uniti in un caso del genere", ha notato Heather Conley, senior fellow presso l'American Enterprise Institute, sulla possibilità di un'incursione russa. "Mettere in discussione la credibilità della Nato e separare gli Stati Uniti dai loro alleati è sempre stato un obiettivo" della Russia, ha aggiunto. Mentre Putin fatica a consolidare i risultati sperati in Ucraina, i funzionari d'intelligence Usa stanno valutando se Mosca intenda intensificare le proprie azioni aggressive nei confronti degli alleati europei nel prossimo futuro, secondo alcune fonti: la preoccupazione, in altri termini, è che Putin possa diventare più pericoloso se messo all'angolo. 

07:14

Zelensky: "Lavoriamo per produrre nostri missili balistici"

"L'Ucraina sta lavorando allo sviluppo di propri missili balistici. I test hanno mostrato un grande potenziale. Dobbiamo trasformarli in un'arma reale". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina è in grado di produrre il proprio missile e il lanciatore, mentre i nostri partner forniranno i componenti necessari e gli elementi critici: radar, sensori e tutto il resto richiesto", ha aggiunto. Le parole di Zelensky arrivano all'indomani delle dichiarazioni di Donald Trump che ha lasciato intendere che gli Usa non sono disposti a fornire nuovi missili Patriot a Kiev. "Altri hanno impiegato decenni per sviluppare i loro sistemi. L'Ucraina deve farlo il più rapidamente possibile, con risultati concreti già entro la fine del 2026-2027", ha detto .Zelensky dopo avere incontrato alti funzionari per discutere di come accelerare lo sviluppo "affinché i produttori e gli sviluppatori di armi ucraini possano ottenere risultati concret. Stiamo creando tutte le condizioni necessarie affinché ciò accada", ha concluso.

06:58

Vladimir Putin potrebbe testare la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un Paese alleato nei prossimi anni: è lo scenario di nuovi rapporti d'intelligence Usa che ipotizzano scenari variabili da un attacco informatico a un'incursione terrestre su piccola scala. Prima, riferisce il Wsj, era ritenuto "improbabile" che Putin provocasse un Paese Nato ancora alle prese nel conflitto in Ucraina. Valutazioni, illustrate da funzionari Usa, che giungono in una fase di carenza di munizioni critiche per affrontare Russia o Cina in un eventuale conflitto futuro a causa dei trasferimenti all'Ucraina e per la guerra all'Iran.

06:57

Fedorov: 'Starlink per colpire la Russia, sono in trattativa con Musk'

L'ex ministro della Difesa ucraino Mikhail Fedorov ha dichiarato di essere in trattative con il proprietario di SpaceX Elon Musk riguardo alla possibilità di utilizzare la rete internet Starlink per colpire obiettivi, compresi i lanciatori di missili balistici, nel territorio della Federazione Russa. Lo scrive la Ukrainska Pravda. Fedorov ne ha parlato sul canale YouTube di Serhiy Sternenko, un seguitissimo attivista ucraino.    Sternenko ha chiesto se Fedorov avesse effettivamente avuto colloqui con Musk riguardo alla possibilità di dare all'Ucraina l'opportunità di contrastare i missili balistici russi sul territorio russo utilizzando Starlink. Le parole di Fedorov: "Sì, l'informazione era pubblica... Siamo in contatto con Musk, l'ultima volta che ci siamo sentiti è stato qualche giorno fa. Ora la sfida è capire come raggiungere il risultato che ci siamo prefissati in questa comunicazione".    Fedorov ha ricordato che i suoi negoziati con Musk hanno contribuito a disabilitare Starlink per i russi sul territorio ucraino, poiché all'epoca rappresentava un grosso rischio per l'Ucraina.. "La comunicazione è attualmente in corso. Non posso fornire tutti i dettagli, ma faremo tutto il possibile per raggiungere un risultato", ha aggiunto.