Nella nota della Commissione europea sui criteri di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale con deroghe ai vincoli del Patto di stabilità per le misure nell'energia figurano tra l'altro sovvenzioni alle famiglie "per sostituire le caldaie a combustibili fossili con alternative pulite, come le pompe di calore" e "per investire in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici".
Tra gli investimenti nell'energia, oltre ai prevedibili progetti nelle rinnovabili e nelle infrastrutture delle reti elettriche, figurano anche "investimenti in centrali nucleari".
"La Commissione Ue ha stabilito che la flessibilità rispetto al Patto di stabilità per gli investimenti in energia potrà essere utilizzata anche per il nucleare. Si tratta di una buona notizia per l'Italia. Il governo ha iniziato il percorso per l'adozione di questa tecnologia, guardando a impianti sostenibili e sicuri. Si tratta di un passaggio fondamentale per accelerare verso la decarbonizzazione attraverso il mix con le rinnovabili, renderci indipendenti dalle forniture straniere e arrivare, così, a costi in bolletta più bassi. È una risposta che cittadini e imprese ci chiedono e che noi stiamo costruendo passo dopo passo con determinazione". Ad affermarlo in un post su 'X' è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Dopo un confronto con Bruxelles, la Commissione europea ha aperto alla possibilità di estendere all’energia la clausola di salvaguardia già prevista per gli investimenti nella difesa. La flessibilità può arrivare allo 0,3% del Pil all’anno nel periodo 2026-2028, con un limite cumulativo dello 0,6%. Per l’Italia, secondo le stime riportate all’epoca della decisione, il margine può tradursi in diversi miliardi di euro di spazio di bilancio.
La deroga, tuttavia, non rappresenta un via libera generalizzato a nuova spesa pubblica. Bruxelles ha stabilito che la maggiore flessibilità debba essere destinata soprattutto a investimenti energetici, mentre restano esclusi gli interventi non mirati o quelli che aumenterebbero la dipendenza dai combustibili fossili. L'obiettivo è favorire infrastrutture, fonti rinnovabili e interventi capaci di rendere il sistema energetico più autonomo e competitivo.