Più di 100 eurodeputati hanno firmato una lettera aperta indirizzata a Ursula von der Leyen per chiedere nuove leggi europee che vietino gli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani illegali. L'iniziativa arriva alla vigilia del discorso sullo "Stato dell'Unione europea" della presidente della Commissione UE.
Più di 100 dei 720 membri del Parlamento europeo hanno firmato una lettera aperta indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
I 114 eurodeputati hanno chiesto a von der Leyen di introdurre nuove leggi europee che vietino qualsiasi scambio commerciale con l'UE e gli insediamenti israeliani illegali. Tra i firmatari figurano esponenti di S&D, La Sinistra al Parlamento europeo, i Verdi, Renew, ma anche alcuni esponenti del PPE. La lettera è stata proposta dall'eurodeputato irlandese di Renew Europe, Barry Andrews.
✉️ My letter, co-signed by over 100 MEPs to President @vonderleyen ahead of her #SOTEU speech tomorrow calling for a legal proposal to ban illegal Israeli settlement trade ???? pic.twitter.com/gCZWVVvFm9
— Barry Andrews MEP (@BarryAndrewsMEP) September 15, 2026
La lettera è stata pubblicata il 15 settembre 2026, un giorno prima del discorso sullo "Stato dell'Unione europea" della presidente della Commissione UE.
Nella lettera, i parlamentari europei hanno esortato von der Leyen a presentare "finalmente" una proposta legislativa sulla questione.
"L'Unione europea ha a lungo rivendicato un ruolo di leadership nella regione, come uno dei principali sostenitori della soluzione dei due Stati. Eppure sono il Regno Unito e il Canada, due dei nostri partner chiave, ad essersi impegnati ad agire a sostegno di questo obiettivo vietando il commercio con gli insediamenti. All'interno dell'UE, la Francia si è ora impegnata a fare lo stesso, unendosi ad altri Stati membri che hanno già adottato o stanno per adottare divieti commerciali nazionali. È quindi necessaria un'azione congiunta e coerente dell'UE", si lege nella lettera.

Misure parziali, come l'aumento delle tariffe o il rafforzamento dell'attuale politica di differenziazione, non soddisfano gli obblighi stabiliti dalla CIG e prolungherebbero l'inosservanza del diritto internazionale da parte dell'UE.
La lettera aperta arriva dopo una precedente lettera simile, inviata a luglio da 71 eurodeputati.
Lo scorso 8 settembre, 12 paesi hanno annunciato sanzioni contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.