
Ultimo (Agenzia Aldo Liverani)

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Roma, 10 settembre 2026 – L’estate 2026 ha la voce di Ultimo. E non ci riferiamo solo al maxi concerto dei record a Roma ma anche al voto degli utenti di Spotify. Dopo mesi di tormentoni, playlist da spiaggia e sfide a colpi di streaming, gli ascoltatori della piattaforma hanno incoronato “Romantica” come canzone simbolo della stagione. Già: il verdetto è arrivato attraverso una votazione in-app organizzata tra il 31 agosto e il 6 settembre. Una sorta di referendum musicale che ha ribaltato il tradizionale meccanismo delle classifiche: questa volta non sono stati soltanto gli ascolti a decidere, ma la preferenza espressa direttamente dagli utenti.
Pubblicata il 22 maggio, “Romantica” ha accompagnato l’estate di Ultimo confermando la capacità del cantautore romano di trasformare ballate sentimentali e testi intimisti in successi popolari. Il brano dura poco più di tre minuti ed è entrato rapidamente nelle principali playlist dedicate alla stagione. E dire che non nasce propriamente come tormentone estivo. È una ballata malinconica, lontana dalla formula classica fatta di ritmi latini, ritornelli da spiaggia e collaborazioni pop. Il titolo poi può trarre in inganno perché, a tutti gli effetti, non si tratta di un amore felice, quanto piuttosto ciò che rimane dopo la sua fine. Il protagonista pensa ancora alla donna perduta e spera che abbia trovato la propria strada, anche accanto a un altro uomo.
Alle spalle di Ultimo si piazza ‘Baile inolvidable’ di Bad Bunny, mentre il terzo posto va a ‘La testa gira’ di Fred De Palma, Anitta ed Emis Killa. Quest’ultima era stata inserita da Spotify addirittura al primo posto della propria playlist ufficiale “Estate 2026”. Quarta posizione per ‘Da Dio’ di Bresh, davanti ad ‘Al mio paese’ di Serena Brancale, Levante e Delia. Una top five che mescola pop italiano, urban e sonorità internazionali, mostrando quanto sia diventato difficile parlare di un unico “tormentone” capace di monopolizzare un’intera stagione.
I dati diffusi da Spotify raccontano però anche come gli italiani hanno costruito la colonna sonora delle vacanze. Nelle playlist create dagli utenti sono emerse parole chiave curiose, da “aura” a “rock”, segnale di gusti e atmosfere sempre più frammentati. E l’estate in cuffia non significa soltanto musica. Anche sotto l’ombrellone continua infatti la passione per il true crime, che si conferma uno dei generi audio più seguiti. Tra delitti, misteri e casi irrisolti, persino la stagione della leggerezza sembra avere ormai bisogno della sua dose di suspense.
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