Le guerre in Medio Oriente
Uccisi 4 militari USA e decine di civili iraniani. Khamenei: "La firma di Trump non vale nulla". Chiuso Hormuz, carburanti più cari. Cisgiordania, violenze e terrore dei coloni ebraici sui residenti palestinesi
Il presidente americano Donald Trump ha indicato domenica sera che gli Stati Uniti stanno colpendo "molto duramente" l'Iran per vendicare i soldati americani uccisi negli ultimi giorni in Medio Oriente. "Li abbiamo colpiti molto duramente di nuovo questa sera, e lo abbiamo fatto in onore dei, probabilmente tre, direi tre grandi patrioti", ha dichiarato Trump ai giornalisti al suo ritorno a Washington dopo la finale della Coppa del Mondo di calcio, vinta dalla Spagna sull'Argentina.
Un certo numero diinstallazioni statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar,sono state prese di mira e completamente distrutte in un attaccocon droni condotto dai Guardiani della Rivoluzione", hannoaffermato i pasdaran in una dichiarazione citata dall'agenziaTasnim. La dichiarazione aggiunge che le forze iraniane hanno colpitoanche un deposito statunitense di equipaggiamenti e parti diricambio per aeromobili, nonché un hangar per droni MQ-9 pressola base Usa di Ali Al Salem, provocando l'incendio di diversidroni.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira aerei militari statunitensi di stanza all'aeroporto di Aqaba, in Giordania, causando "gravi danni" ad alcuni di essi. Aerei da trasporto pesante e aerei di comando e controllo americani "sono stati colpiti con missili balistici, causando gravi danni a diversi velivoli", hanno affermato le Guardie in una dichiarazione diffusa dall'emittente statale iraniana.
L'esercito statunitense dice di avere completato la sua nona notte consecutiva di attacchi contro l'Iran, colpendo strutture iraniane di sorveglianza costiera e difesa aerea militare.
Gli attacchi hanno preso di mira centri di comando militare iraniani, siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, capacità marittime, postazioni di lancio di missili e droni e reti di comunicazione, ha affermato il CENTCOM in un post su X.
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno affermato lunedì di aver preso di mira aerei dell'esercito americano all'aeroporto di Aqaba in Giordania, "causando seri danni a molti di essi", secondo la televisione di Stato iraniana.
Aerei da trasporto pesante e da pattugliamento "appartenenti all'esercito americano invasore all'aeroporto di Aqaba sono stati presi di mira da missili balistici, causando seri danni a molti di essi", ha assicurato l'esercito dell'Iran, in un comunicato diffuso dalla televisione.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che due petroliere sono saltate in aria dopo aver tentato di percorrere la rotta meridionale dello stretto di Hormuz. Le stesse Guardie rivoluzionarie hanno affermato che lo stretto di Hormuz non sarà sicuro per i prodotti petrolchimici o per il transito di "neanche una singola goccia di petrolio e gas" finché continueranno le azioni degli Stati Uniti nella regione.
Le borse asiatiche hanno aperto la giornata di lunedì in una fase di incertezza. A pesare sui mercati è l’escalation del conflitto nel Golfo, che ha spinto al rialzo il prezzo del petrolio e alimentato nuovamente i timori legati all'inflazione.
Il greggio Brent ha registrato un incremento del 3%, superando la soglia dei 90 dollari al barile per la prima volta da oltre un mese. La salita dei prezzi dell'energia è la conseguenza diretta della nona notte consecutiva di attacchi condotti dalle forze militari statunitensi contro l'Iran, che a sua volta ha risposto colpendo diversi obiettivi nella regione.
Questo rincaro dei costi del carburante ha riacceso le preoccupazioni sull'andamento dell'inflazione. Nonostante i dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti avessero sorpreso positivamente (al ribasso) la scorsa settimana, i mercati dei futures iniziano a scontare 29 punti base di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno.
Un'imbarcazione è a fuoco nello stretto di Hormuz. Lo ha annunciato lo United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) centre su X. Secondo quanto riferito dal bollettino, l'incidente sarebbe in corso a 8 miglia nordovest di Kumzar, in Oman. "La causa dell'incendio - scrive l'agenzia - non è stata ancora verificata".
"Questa sera abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti di ritorno a Washington. "Sono due, forse tre", ha detto il presidente riferendosi alle vittime dell'attacco iraniano in Giordania.
"Li abbiamo colpiti molto duramente anche stasera e lo abbiamo fatto in onore di quei grandi patrioti - ha aggiunto il presidente -. Quei grandi patrioti combattevano affinché l'Iran non potesse dotarsi di armi nucleari".
Le difese aeree kuwaitiane stanno "respingendo attacchi di droni iraniana", ha dichiarato l'esercito lunedi' mattina. "Lo Stato Maggiore dell'Esercito spiega che le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea", ha affermato l'esercito kuwaitiano in un post sul suo account ufficiale X.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato un "attacco a sorpresa" contro un centro di comando nemico in Siria. Lo riportano i media statali spiegando che "un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali nemiche nella regione di Al-Tanf in Siria, in segno di vendetta per il sangue dei soldati caduti a Iranshahr", ha dichiarato l'agenzia di stampa statale IRNA in un comunicato pubblicato su Telegram.
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito domenica che si sono svolti i funerali di tre soldati uccisi in un attacco statunitense a una caserma a Iranshahr, nel sud-est del Paese. Venerdì, le Guardie rivoluzionarie avevano annunciato di aver attaccato la base di Al-Tanf, che l'esercito siriano aveva preso sotto controllo a febbraio dopo il ritiro degli Stati Uniti. Una fonte militare siriana ha successivamente smentito all'AFP che si fosse verificato un attacco. La base di Al-Tanf si trova vicino ai confini sud-orientali della Siria con la Giordania e l'Iraq.
Il CENTCOM ha avviato oggi, alle 19:00 (l'1 di lunedì in Italia), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva.
“Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz”. Lo annuncia su X il Comando centrale americano.
Washington si starebbe preparando all'eventualità di un conflitto più ampio con l'Iran e il Pentagono avrebbe già disposto un rafforzamento del dispositivo aereo nella regione.
Lo riporta il Washington Post citando un funzionario statunitense, secondo il quale gli Stati Uniti si stanno predisponendo a un possibile allargamento delle operazioni militari. La stessa fonte, che ha parlato in forma anonima, ha tuttavia avvertito che un'eventuale espansione delle operazioni sarebbe limitata dalla riduzione delle scorte di sistemi di difesa aerea e di munizioni a lungo raggio, oltre che dalle difficoltà nel dispiegare ulteriori uomini e velivoli nell'area a causa dei danni subiti. "Non abbiamo risorse sufficienti per sostenere le operazioni in condizioni di sicurezza e non credo che la Casa Bianca ne sia pienamente consapevole", ha detto il funzionario
Almeno 4.328 persone sono state uccise e più di 12.200 ferite dagli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo.
Lo ha reso noto il centro operativo del ministero della Salute libanese, in un comunicato riportato dall'agenzia nazionale di stampa Ann. "Il bilancio totale dell'aggressione al 19 luglio è di 4.328 morti e 12.229 feriti", si legge.
Sono iniziate a Gaza nuove operazioni di recupero dei corpi di oltre mille persone uccise durante l'offensiva israeliana e i cui corpi sono rimasti finora sepolti sotto le macerie. Lo ha annunciato la Protezione Civile della Striscia.
"Questa fase durera' 800 ore e interessera' i governatorati Centrale, Gaza e Nord", si legge in un comunicato, si scavera' in "147 abitazioni distrutte sotto le quali rimangono 1.072 martiri dispersi". C'era gia' stata una prima operazione in cui erano state rimosse le macerie di 54 edifici e recuperato 333 salme. Le missioni sono svolte dalla Protezione Civile in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, che le finanzia.
"I repubblicani dovrebbero aggiungere l'Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere". Lo scrive Donald Trump su Truth riferendosi alla legge promossa dal senatore scomparso di recente che prevede sanzioni a chi acquista petrolio e energia da Mosca.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver fermato diverse navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione, in un contesto di crescenti tensioni tra Teheran e Washington per il controllo di questa strategica via navigabile. "Quattro navi, agendo in modo malevolo e con il supporto di terroristi americani, hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz ignorando gli avvertimenti", hanno dichiarato le Guardie in un comunicato, aggiungendo che "due di queste navi hanno avuto un incidente e sono state fermate, mentre le altre due hanno abbandonato il viaggio".
Le squadre mediche di Gaza hanno recuperato i corpi di due palestinesi nel quartiere di Al-Zeitoun, a est di Gaza City. Lo scrive l'agenzia Wafa, citando fonti mediche nella Striscia di Gaza, secondo cui i corpi sono stati recuperati in via Kashko, un'area colpita dai bombardamenti israeliani durante la scorsa notte.
Il quartiere di Al-Zeitoun è stato teatro di intensi bombardamenti di artiglieria ieri in seguito alle minacce di evacuazione da parte di Israele, che, secondo l'agenzia, hanno costretto decine di famiglie ad abbandonare la zona.
Israele starebbe intensificando le pressioni per assumere il controllo delle antiche Piscine di Salomone, complesso di serbatoi d'acqua situato nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania, in quella che potrebbe rappresentare una nuova escalation nella contesa sul territorio e sul patrimonio storico palestinese. Lo scrive il Guardian. Secondo il quotidiano britannico, la svolta è arrivata dopo che, a maggio, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato di voler "cancellare" gli accordi che da oltre trent'anni riconoscono la proprietà palestinese del sito. Da allora è aumentata la presenza di coloni e forze israeliane nell'area. Le Piscine di Salomone risalgono al II secolo avanti Cristo, anche se la struttura principale fu realizzata in epoca romana come parte di un vasto sistema idrico destinato a rifornire Gerusalemme, distante circa 13 chilometri. Il complesso fu successivamente ampliato durante il periodo ottomano e modernizzato sotto il Mandato britannico. Oggi i bacini non alimentano più la rete idrica della città, ma rappresentano uno dei principali luoghi di svago per gli abitanti di Betlemme e dei villaggi circostanti. Il sito è diventato un simbolo della crescente pressione esercitata sui palestinesi in Cisgiordania. Dopo una visita di Smotrich e del deputato israeliano Zvi Sukkot, durante la quale i due hanno rivendicato il sito come parte del territorio israeliano, sarebbero aumentate le incursioni dei coloni. Il 10luglio, aggiunge il giornale, soldati israeliani hanno effettuato un'operazione nell'area sparando lacrimogeni mentre alcuni bambini stavano facendo il bagno nelle piscine.
Il leader iraniano Mojtaba Khamenei" non si trova in Iran". A dirlo è una fonte della sicurezza israeliana citata dall'emittente saudita al-Hadath e riportata dal Times of Israel. Dall'attacco del 28 febbraio in cui morì il padre, Khamenei ha comunicato solo tramite dichiarazioni scritte e non è mai apparso in pubblico. Secondo la fonte i messaggi della guida suprema iraniana sono scritti dal nuovo capo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, Ahmad Vahidi, e da altri membri del Corpo.
Coloni israeliani hanno attaccato violentemente e incendiato una moschea, nonche' alcune case e almeno un'auto, nel villaggio palestinese di Tuwani, a sud di Hebron in Cisgiordania), reso noto nel documentario vincitore dell'Oscar nel 2025 "No Other Land". "Nel mio villaggio si sta consumando un pogrom. Coloni terroristi hanno incendiato la moschea e diverse case e stanno attaccando gli abitanti", ha denunciato su Instagram Basel Adra, uno dei co-registi della produzione israelo-palestinese e originario di Tuwani. Secondo l'attivista Osama Majamra, che ha parlato con l'agenzia Wafa, i coloni erano armati e protetti dall'esercito israeliano. "I soldati dell'occupazione hanno anche sparato proiettili veri, ma nessuno è rimasto ferito", ha aggiunto. Le immagini delle telecamere di sicurezza, condivise da un altro attivista, mostrano un gruppo di almeno quindici individui mascherati che lanciano quelle che sembrano essere molotov contro le case, che prendono fuoco in pochi secondi. Da giugno, Israele ha sfollato con la forza 63 comunita' palestinesi, abitate da circa 4.300 palestinesi, nelle aree C e B, e altri 454 residenti erano stati costretti ad abbandonare le proprie case in quindici comunita' parzialmente sfollate, secondo i dati dell'Ong israeliana B'Tselem. Inoltre il governo israeliano sta finanziando nuovi insediamenti a un ritmo senza precedenti, anche nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata, oltre a strade, telecamere di sorveglianza, elettricità, acqua e veicoli per i coloni.
Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un'allerta di viaggio globale (Worldwide Caution), esortando tutti i cittadini statunitensi all'estero a prestare la massima cautela durante i loro spostamenti. La misura si è resa necessaria a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente, che secondo le autorità espongono il contesto di sicurezza al rischio di una "escalation imprevista".
I punti principali segnalati dal Dipartimento di Stato includono:
Minacce alle sedi diplomatiche: I canali d'informazione ufficiali hanno evidenziato che diverse sedi diplomatiche USA, anche al di fuori del Medio Oriente, sono già state prese di mira.
Rischio di attacchi mirati: C'è il forte timore che i gruppi sostenitori dell'Iran possano colpire ulteriori interessi o cittadini americani all'estero.
Disagi nei trasporti: L'allerta avverte della possibilità di improvvise cancellazioni di voli e chiusure periodiche degli spazi aerei nella regione mediorientale.
Questa rappresenta la seconda grande allerta globale emessa da Washington nell'ultimo periodo, dopo quella diffusa a marzo in corrispondenza delle prime fasi del conflitto con l'Iran.
Le "ripetute violazioni" statunitensi del memorandum d'intesa con l'Iran "hanno dimostrato ancora una volta a tutti quanto sia inutile e inaffidabile la firma del presidente americano". Lo ha dichiarato, secondo i media iraniani, la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei.
Gli attacchi Usa che hanno portato l'Iran a sospendere l'adesione al memorandum d'intesa mostrano "che la prepotenza, le ambizioni egemoniche e la ferocia sono elementi inseparabili del modo di vivere e della dottrina americana" e la Guida Suprema ha aggiunto: “la Nazione iraniana e la resistenza hanno pronte ”lezioni indimenticabili per gli Stati Uniti"
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione sta valutando se arrestare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, qualora si recasse a New York, come previsto, per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia", ha detto Mamdani riferendosi alla sede della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. "È un criminale di guerra incriminato dalla Corte Penale Internazionale", ha aggiunto.