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Un altro pino abbattuto. Nell’aiuola di piazza Caduti ora ne restano due: "Instabile e pericoloso"


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Si è riaccesa la polemica sui social network. L’assessore: "Lì pianteremo un nuovo albero". In via Maggiore esemplari bandellati, scatta il presidio .

Si è riaccesa la polemica sui social network. L’assessore: "Lì pianteremo un nuovo albero". In via Maggiore esemplari bandellati, scatta il presidio .

Si è riaccesa la polemica sui social network. L’assessore: "Lì pianteremo un nuovo albero". In via Maggiore esemplari bandellati, scatta il presidio .

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Si riaccende la polemica sull’abbattimento dei pini nel centro storico e non solo. A giugno è toccato a sei esemplar nel sito di San Vitale e Galla Placidia di proprietà della Diocesi, a inizio settembre le motoseghe sono passate su sette pini di via Cassino; ieri, invece, è stato abbattuto uno dei tre pini dell’aiuola di piazza Caduti per la Libertà, alle porte del centro.

Se sui social e tra gli attivisti ha preso piede l’idea che ci sia un piano per rimuovere "pini sanissimi" per paura che possano cadere, l’Amministrazione assicura: "Quel pino era pericoloso e instabile". A farlo sapere è stato l’assessore al Verde pubblico Giancarlo Schiano. "Non c’era nessuna volontà di agire alle spalle dei cittadini – precisa –, si è trattato di un intervento non preventivato. Quando questa mattina (ieri, ndr) gli operatori stavando eseguendo una normale pulizia dell’aiuola, si sono accorti che c’era un’anomala montagnola alla base del pino. Da controlli, è risultato che l’apparato radicale era salito di oltre 20 centimetri e l’albero si era gravemente inclinato. Significa che era diventato pericoloso e che la sua tenuta al terreno era compromessa".

Di qui l’arrivo delle motoseghe. "Per questo – riprende Schiano –, abbiamo proceduto con l’abbattimento: per evitare che al primo vento posstesse cadere sulle automobili o sui passanti, a maggior raggione nei pressi di una scuola". I due esemplari rimanenti – fino a circa 10 anni fa i pini erano quattro nella rotonda – "non saranno toccati". "Anzi, al posto di quello abbattuto – spiega Schiano – sarà piantato un nuovo albero, tipologia ancora da valutare, quanto prima. Ricordo che abbiamo stanziato 110.000 euro per 107 nuovi alberi".

Numeri che però non soddisfano gli atttivisti. C’è preoccupazione, infatti, anche in via Maggiore. Come spiega il gruppo ’Salviamo i pini’, "sono stati bandellati numerosi pini, quasi tutti quelli della parte rivolta a sud, quella che più protegge le case e gli abitanti dalle ondate asfissianti di calore". "Nessuna ordinanza – sottolineano – è esposta per illustrare cosa succederà, nella più totale opacità rispetto ai cittadini, né si legge sull’Albo pretorio comunale. Magari salterà fuori che pini esistenti da 50 anni sono tutti proprio ora in procinto di crollo". Il gruppo fa saper di aver inviato una diffida, con Animal Liberation e il consigliere comunale Ancisi, depositato un esposto e organizzato un presidio in via Maggiore oggi, a partire dalle 7, "quando potrebbero iniziare i tagli".

Lucia Bonatesta

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