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Un museo sulla statale a Luvinate: così il nuovo murales di Ravo ridisegna la città del 1950


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Lo street artist varesino di fama internazionale fa ritorno in città col “Paesaggio ritrovato”, che sarà realizzato con i bambini a partire da lunedì 21 settembre

Andrea Ravo Mattoni è uno degli street artist italiani più influenti all’estero

Andrea Ravo Mattoni è uno degli street artist italiani più influenti all’estero

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Luvinate (Varese), 18 settembre 2026 – Luvinate è il paese di origine della famiglia di Andrea Ravo Mattoni e proprio qui si è svolta anni fa la sua prima mostra. Lo street artist varesino, tra i più famosi e apprezzati e livello internazionale, fa ora ritorno a casa per firmare un’opera che si potrà vedere lungo la strada statale 394. “Il paesaggio ritrovato” è il titolo del progetto, che è nato basandosi su due fattori: il paesaggio di Luvinate e la correlazione con un artista del territorio, Domenico De Bernardi, paesaggista di inizio Novecento. Ravo ha elaborato un dipinto che prende spunto dallo stile di De Bernardi, rivisitato con l’intelligenza artificiale per restituire una visione di ciò che era Luvinate nel 1950. 

La partecipazione delle scuole  

L’opera verrà realizzata dal 21 al 25 settembre e vedrà la partecipazione attiva della comunità. In particolare i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria potranno assistere ogni giorno a parte dei lavori. Nella giornata di venerdì infine l’artista incontrerà i luvinatesi, in un momento pubblico promosso dall’amministrazione, per raccontare il senso dell’opera, il significato ed il desiderio che lo ha mosso nella fase realizzativa.

Andrea Ravo Mattoni è uno degli street artist italiani più influenti all’estero, celebre in tutto il mondo per le sue opere artistiche realizzate su muri e palazzi di città. 

Arte antica e spazi moderni 

La sua firma stilistica consiste nel riprodurre capolavori dell’arte antica su enormi pareti urbane. Nato in una famiglia di artisti, ha iniziato con il graffitismo tradizionale nel 1995 per poi approdare a una tecnica che fonde la velocità dello spray con il rigore della pittura classica. Recentemente ha esteso la sua ricerca all’intelligenza artificiale, utilizzandola per generare nuove visioni che poi traduce manualmente su tela o muro. Le sue opere mirano a “portare il museo in strada”, creando un legame profondo tra il territorio e la storia dell’arte locale. Sempre più proiettato in ambito internazionale, i suoi lavori sono in tutto il mondo e in continuo aggiornamento. Ha lavorato con istituzioni prestigiose come il Musée du Louvre di Parigi e ha realizzato opere in Brasile e Svizzera, Belgio, Germania, Francia e Inghilterra. 

A Milano e in Italia 

In Italia tra i lavori più importanti spiccano il grande murale di 30 metri per 14 nel quadrilatero della moda a Milano e una riproduzione del “Seppellimento di Santa Lucia” a Siracusa, realizzata accanto alla basilica che custodisce l’originale. Numerosi i murales realizzati con le bombolette a spray nel capoluogo Varese, persino in luoghi come Questura, Tribunale e carcere, e in tanti altri centri della provincia.

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