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Una meta ambita per i negozianti. Il nodo dell’ex Pastori e Casanova


C’è chi nasce in via Volta, chi ci arriva per caso e chi la sceglie. È il caso di Fausto...

C’è chi nasce in via Volta, chi ci arriva per caso e chi la sceglie. È il caso di Fausto...

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C’è chi nasce in via Volta, chi ci arriva per caso e chi la sceglie. È il caso di Fausto Rinaldi, che per anni ha avuto la sua attività di frutta e verdura in via Dante. Poi, tre anni fa, si è spostato in via Volta: "In via Dante le persone passano di fretta. Spostandomi di poche centinaia di metri, ho trovato un contesto sociale molto diverso. Le persone amano fermarsi nei negozi di quartiere e acquistare vicino a casa. C’è un’altra atmosfera, più legata al territorio".

In via Volta tante cose sono cambiate nei decenni. Un tempo c’era il fotografo, oggi chiuso e sostituito da uno studio professionale; c’era il centro abbronzatura, la Cartoleria Ravasi, oggi sostituita dal negozio di fiori. Ha tentato l’avventura anche il negozio che vendeva tutto a un euro, ma senza successo. Fino a pochi mesi fa c’era anche la parafarmacia. "Stanno chiudendo i negozi un po’ in tutta Monza - dice Sabina Malavasi, commerciante di oggettistica per la casa -. D’altronde il problema qui sono i parcheggi. L’istituzione delle strisce blu ci ha penalizzato".

Testimone dei tempi andati, la scuola primaria Volta. L’edificio originario fu edificato nel 1900 con il corpo orizzontale a due piani. Poi nel 1955 fu aggiunto l’avancorpo con altre due aule. Poco più in là, a metà degli anni ‘90 venne costruito l’ufficio postale dopo l’eliminazione di quello all’angolo tra via Monti e Tognetti e via Caronni. La spinta a riavere nel quartiere la posta venne dai residenti: una prima proposta fu di utilizzare l’ex casa del custode della scuola, ma la proposta non piacque alla direzione didattica. Quindi si trovò la soluzione nella palazzina in costruzione all’angolo con via Borghetto.

Attesa oggi la riqualificazione dell’ex Pastori e Casanova, l’area si estende su via Dante ma impatta anche su via Volta. "Il terreno lasciato all’abbandono - dicono i commercianti - è ricettacolo di topi. Tante le segnalazioni di chi abita in via Tommaso Grossi". Per ora il progetto di riqualificazione è stato bocciato dalla Commissione paesaggio. Bene invece la ristrutturazione e le nuove aperture della Cappella Espiatoria, che per i commercianti portano nuovi visitatori nella zona, così come l’ala dell’ex Pastori Casanova in via Tommaso Grossi: ha ospitato prima una banca, poi la Provincia e ora il Palazzo del lavoro.

C.B.

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