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Una serata per Pupi al Plebiscito, il charity show nel nome di Diego: «È sempre qui accanto a noi»


Una serata di sport e solidarietà. I 25 anni della Fondazione Pupi arrivano a Napoli in un periodo speciale: le pre regate dell'America's Cup nell'anno di Napoli Capitale dello Sport hanno reso l'evento un punto di forza fondamentale del programma di Sport e Salute nella tre giorni di regate che si stanno svolgendo nel Golfo di Napoli.

Questa sera, in piazza Plebiscito,  si festeggia il primo quarto di secolo di una delle più grandi realtà solidali che legano Italia ed Argentina, nel nome di uno dei campioni che più ha segnato il calcio italiano negli ultimi 25 anni.

Il ricavato dell'evento, nato anche per celebrare i 40 anni dalla vittoria del mondiale dell'Argentina, infatti, andrà ad associazioni del territorio napoletano ed argentino, in un gemellaggio ideale nel nome di Diego Armando Maradona con possibilità di donare al 45585. Presenti nel corso della serata, realizzata in partnership con Fondazione Cannavaro Ferrara, ex stelle azzurre come Gianfranco Zola, Andrea Carnevale, Ciro Ferrara e Giovanni Simeone, tornato in città per la prima volta dopo la sua cessione al Torino dello scorso anno. 

L'intervista a Javier Zanetti, oggi la notte della Fondazione Pupi: «Festa in piazza per Maradona»

«25 anni per noi sono un traguardo fondamentale» ha raccontato Javier Zanetti, promotore della Fondazione e padrone di casa dell'evento. «Siamo felicissimi di continuare a poter promuovere i nostri progetti in una città così legata all'Argentina e che parte proprio dal quartiere dove è nato Diego (...) Per noi la fondazione è la nostra grande famiglia e non avremo mai immaginato di portare avanti un progetto del genere in una città così viva» ha concluso. Un ricordo, ovviamente, nel nome di Diego Armando Maradona, filo conduttore costante dell'evento. Il primo ricordo arriva proprio da tre ed compagni di squadra come Gianfranco Zola, Andrea Carnevale e Ciro Ferrara. «Lo faccio anche nel ricordo del nostro Diego - ha raccontato Zola - mi fa sempre piacere contribuire ad eventi del genere, soprattutto quando coinvolgono i giovani». Poi un ricordo sul suo legame con la città, «è cominciato tutto qui, è nato mio figlio e io e la mia famiglia continuiamo a portarla sempre nel cuore». Un ricordo commuovente ricordo anche quello di Andrea Carnevale che ha ricordato Diego come una presenza sempre accanto a sé, anche nella sua assenza. «È sempre con me, lo sarà sempre (...) Esser stato suo amico vuol dire, in qualche modo, sentirlo sempre vicino» ha commentato. «Si parlerà sempre di Diego, soprattutto in eventi del genere che raccontano la solidarietà» è intervenuto Ciro Ferrara. «Non vuole essere solo un ricordo: è continuamente con noi e sono sicuro che anche questa volta sarà lì a guardarci» ha aggiunto.

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Un evento che mette al centro, soprattutto, il benessere dei bambini. Non poteva mancare, su questo fronte, uno dei volti dello sport che di più lavoro nel recupero e nella crescita delle nuove generazioni. Pino Maddaloni è arrivato sul red carpet in compagnia delle campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida, Manuela Di Centa e Anzelika Savrajuk. «Nessun bambino nasce cattivo» ha cominciato. «I giovani sono il nostro futuro ma bisogna dedicargli tempo ed attenzione - spiega - io ho vinto un oro olimpico e da Scampia, grazie al judo tantissimi ragazzi sono diventati dei perfetti cittadini del mondo, capaci di essere d'aiuto e di dare un contributo sotto ogni punto di vista». 

Oltre a volti del mondo dello spettacolo come Elisa, Max Pezzali, Rosario Miraggio, Fabio Rovazzi e Gianluca Gazzoli, a cui è affidata la conduzione, a fare da padrone di casa in piazza è stato il sindaco Gaetano Manfredi che, in questi giorni concitati di America's Cup, ha mostrato la sua soddisfazione nel vedere il Comune così al centro dell'attenzione globale. «Eventi del genere servono per dimostrare che Napoli c'è ed è presente» ha affermato con soddisfazione, nel nome di una città sempre più all'avanguardia, progressista e pronte a grandi sfide per il futuro delle nuove generazioni.