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Vaccino antinfluenzale, via libera a 9 nuovi prodotti: quando parte la campagna e chi può averlo gratis


La nuova stagione influenzale si avvicina e l'Italia prepara la campagna di vaccinazione 2026-2027. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato nove vaccini antinfluenzali, aggiornati sulla base dei ceppi virali individuati e delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. La campagna regionale è prevista a partire dall'inizio di ottobre, con le singole Regioni chiamate a stabilire il calendario operativo.

La campagna di vaccinazione

Tra le novità confermate anche quest'anno c'è il vaccino in spray nasale, destinato ai bambini e agli adolescenti dai 2 ai 18 anni. La maggior parte delle altre formulazioni viene invece somministrata attraverso un'iniezione. Due dei prodotti autorizzati sono destinati in particolare alle fasce d'età più avanzate: Efluelda è indicato dai 60 anni, mentre Fluad può essere utilizzato a partire dai 50 anni. Gli altri vaccini sono autorizzati, a seconda del prodotto, anche per bambini dai 6 mesi di età. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente a diverse categorie considerate prioritarie. Tra queste ci sono tutte le persone che hanno compiuto 60 anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e le persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicazioni in caso di influenza. L'offerta gratuita riguarda inoltre gli ospiti delle strutture di lungodegenza, i familiari di persone particolarmente fragili e gli operatori impegnati nei servizi pubblici di interesse collettivo, tra cui personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco. Rientrano tra le categorie interessate anche alcuni lavoratori particolarmente esposti, le persone che lavorano a contatto con animali potenzialmente coinvolti nella trasmissione di virus influenzali non umani e i donatori di sangue.

Quando parte la campagna nelle Regioni

Le amministrazioni regionali si stanno già preparando all'avvio delle somministrazioni. Il Ministero della Salute ha indicato l'inizio di ottobre come periodo di riferimento per le campagne 2026-2027. In Toscana l'avvio è stato fissato per 7 ottobre, mentre il Lazio punta a partire già dal 1° ottobre, con la distribuzione delle prime dosi ai medici di famiglia. In Friuli Venezia Giulia, invece, l'appuntamento è fissato al 14 ottobre. L'obiettivo indicato a livello nazionale è comunque quello di concentrare l'avvio delle vaccinazioni nella prima metà di ottobre, lasciando alle Regioni la gestione del calendario e dell'organizzazione delle somministrazioni.

Il caldo può far slittare la vaccinazione?

L'estate particolarmente calda e il permanere di temperature elevate hanno sollevato un interrogativo: conviene aspettare prima di vaccinarsi contro l'influenza? La risposta dell'igienista Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è netta: «Decisamente no». Secondo l'esperto, la temperatura rappresenta soltanto uno dei fattori che influenzano la circolazione dei virus influenzali. A incidere sono anche la riapertura delle scuole e l'aumento delle occasioni di socializzazione negli ambienti chiusi. Anche nel caso in cui la stagione influenzale dovesse iniziare più tardi, aggiunge Rezza, la protezione garantita dal vaccino rimane nel tempo. Il rischio, piuttosto, è rimandare eccessivamente la somministrazione: servono infatti circa 10-15 giorni perché l'organismo sviluppi la risposta immunitaria. «Più si aspetta a vaccinarsi più alta è la probabilità che l'influenza ci colga impreparati», sottolinea l'esperto.

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