Doveva essere lo spaventoso di un incidente da lasciarsi alle spalle. Uscire dall'auto, mettersi al sicuro, avvertire chi stava sopraggiungendo e poi tornare a casa. Per Roberto Ancona, 22 anni, di San Cipriano d'Aversa, quei pochi minuti trascorsi all'alba di domenica sulla Domiziana si sono invece trasformati negli ultimi della sua vita. Il giovane è morto ieri mattina lungo la Statale 7 quater, nel territorio di Varcaturo, a Giugliano, dopo essere stato travolto da un'auto in transito. Una tragedia nella tragedia, perché Roberto era appena uscito dalla vettura coinvolta in un primo incidente e, secondo la ricostruzione finora emersa, stava cercando insieme all'amico che viaggiava con lui di segnalazione il pericolo agli altri automobilisti.
L’incidente si è verificato intorno alle 6.30, all’altezza del chilometro 42+500. Roberto viaggiava a bordo di una Volkswagen Golf insieme a un ragazzo di 20 anni residente a Casal di Principe. Per cause ancora in corso di accertamento, la vettura sarebbe finita contro il guardrail. I due giovani sarebbero riusciti a uscire dall’abitacolo e avrebbero cercato di segnalare agli altri veicoli la presenza dell’auto incidentata sulla carreggiata. Proprio in quei concitati momenti, però, un’altra vettura che percorreva la statale avrebbe investito il 22enne. L’impatto è stato violentissimo e per Roberto non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Il conducente dell’auto, un 35enne di Villaricca, si è fermato e sono stati immediatamente allertati i soccorsi.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile di Giugliano e della Stazione di Varcaturo, che hanno avviato gli accertamenti. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata, il tratto interessato è stato temporaneamente chiuso alla circolazione. Le indagini dovranno ora chiarire sia le cause che hanno portato la Golf contro il guardrail sia l’esatta dinamica del successivo tragico investimento.
La morte di Roberto riporta però ancora una volta l’attenzione sul pesante tributo di giovanissime vite pagato sulle strade del territorio di Giugliano, in particolare proprio tra la Domiziana e la circumvallazione esterna, arterie da sempre critiche per assenza di corsie di emergenza, segnaletica e illuminazione adeguata. Soltanto poche settimane fa, il 25 agosto, un altro ragazzo di 22 anni, Francesco Specchio, originario di Napoli, aveva perso la vita lungo via San Francesco a Patria, a poca distanza da tragico impatto di ieri. Francesco viaggiava in sella a uno scooter e aveva perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Nonostante indossasse regolarmente il casco, le ferite riportate nell’impatto si erano rivelate fatali. Tra le ipotesi verificate c’era anche quella del coinvolgimento di un altro veicolo, circostanza inizialmente esclusa dagli agenti. Gli accertamenti si erano quindi concentrati sulla dinamica della fuoriuscita autonoma. Il giorno dopo, in via Madonna del Pantano, a seguito di uno scontro tra scooter e auto perse la vita la 16enne Manuela Chiarolanza.
Ora un’altra giovane vita si spezza sulla Statale 7 quater e in meno di un mese si contano tre ragazzi tra i 16 e i 22 anni morti sulle strade. Una sequenza che ripropone il tema della sicurezza delle grandi arterie che attraversano Giugliano e la fascia costiera, percorse ogni giorno da migliaia di automobilisti e motociclisti. Per Roberto, intanto, restano da ricostruire gli ultimi drammatici istanti: lo schianto della Golf, l’uscita dall’abitacolo e quel tentativo di segnalare il pericolo agli automobilisti in arrivo. Pochi minuti che hanno trasformato un incidente dal quale era riuscito a uscire sulle proprie gambe in una tragedia senza ritorno.