
Nel mese di luglio “Il basket siamo noi”, l’innovativo e attivissimo trust dei tifosi di Pallacanestro Varese, ha compiuto dieci anni e ha scelto di condividere la ricorrenza con tutta la città e tutti gli appassionati di canestri.
Il menu non può che essere che ad alto tasso cestistico: sabato 12 il programma prevede lo svelamento di una statua ai Giardini Estensi per sottolineare il rapporto tra la Città Giardino e lo sport per il quale è diventata celebre, con la conquista di dieci scudetti e di cinque coppe dei campioni oltre ad altri trofei sollevati al cielo in ottant’anni di storia.
Domenica 13 invece sarà il pallone a essere protagonista con il torneo di inaugurazione del campetto principale del Campus: il rettangolo di gioco è stato completamente rinnovato grazie ai fondi raccolti dal Basket Siamo Noi e ora raffigura la skyline cittadina e i trofei vinti dal club biancorosso. In campo si disputeranno la Quartieri League, torneo 3×3 dedicato alle castellanze di Varese suddiviso in varie categorie.
Al mattino scenderanno in campo i giovani nei tornei U13 e U14-15, al pomeriggio gli U17 e gli Open di ogni età; alle 17 il taglio ufficiale del nastro. Un altro appuntamento rilevante è la sfida tra le formazioni che hanno vinto i due tornei più prestigiosi dell’estate varesina, il Paul’s Friend e il Bellavista. Una sorta di “supercoppa” che farà da gran finale a un’intera giornata nella quale non mancheranno musica e street food.
Con i lavori al playground del Campus – quello che nel 1999 ospitò una celebre partita con in campo la superstar NBA Allen Iverson e con Pozzecco e Meneghin freschi di scudetto – sono quattro i campetti riqualificati dal trust in questi anni. L’associazione presieduta da Umberto Argieri, che conta circa 500 iscritti, aveva già contribuito a sistemare quelli dei Giardini Estensi, di Bobbiate e di Giubiano: quest’ultimo era stato decorato dalla specialista Francesca Cassani che con il collettivo NineInThePaint ha curato anche il restyling del Campus.
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