Il colosso tedesco delle batterie
Varta ha presentato istanza di fallimento presso il Tribunale
distrettuale di Stoccarda. Lo riporta la Dpa. Secondo
l'azienda, l'obiettivo di questa procedura è garantire il
proprio futuro economico e consentire la prosecuzione
sostenibile delle attività operative. Oltre a Varta AG, la
società madre con sede a Ellwangen, anche le unità operative
Varta Microbattery GmbH, Varta Micro Production GmbH e Varta
Storage GmbH sono interessate dalla procedura di insolvenza.
Attraverso la procedura Varta punta a garantire la propria
sopravvivenza a lungo termine. "La richiesta non è quindi dovuta
a un'insolvenza acuta nell'ambito delle attività operative in
corso", ha dichiarato l'azienda. Il settore delle batterie per
uso domestico non è interessato dalla procedura di fallimento.
"Le cause principali della rinnovata crisi - spiega
l'azienda- sono il significativo peggioramento delle condizioni
di mercato, la debolezza della domanda, gli effetti negativi dei
tassi di cambio e, più recentemente, la decisione di un cliente
chiave di interrompere la collaborazione". Si tratta, spiega la
Dpa, di Apple, uno dei principali clienti dell'azienda tedesca,
che ha cominciato a cercare un altro fornitore. La società
inoltre aveva investito ingenti capitali nello sviluppo di
batterie per auto, restate però una nicchia di mercato.
Mercoledì scorso l'azienda aveva annunciato una riorganizzazione
finanziaria ed il titolo era crollato alla Borsa di Francoforte.
I principali investitori - tra cui Deutsche Bank e gli
investitori finanziari RBC BlueBay, Blantyre e Whitebox - non
vedono più una soluzione complessiva praticabile ed intendono
scorporare la divisione batterie per uso domestico e creare una
nuova struttura proprietaria. "Nonostante intense discussioni
con tutte le parti interessate, non è pervenuto alcun impegno da
parte di alcuno a fornire i necessari finanziamenti aggiuntivi",
ha spiegato un portavoce del gruppo, secondo quanto riporta la
Dpa.
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