Il Veneto è al terzo posto per numero di iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) con 617mila persone, pari al 9,6% del totale nazionale.
Primo posto per la Sicilia (842mila individui), secondo per la Lombardia (692mila iscritti). Queste tre regioni, assieme a Campania, Lazio e Calabria, raccolgono oltre la metà degli italiani che hanno scelto di risiedere all’estero.
A tracciare il quadro è l'Istat, spiegando che al primo gennaio 2025 gli italiani iscritti all’Aire sono 6,4 milioni, con una distribuzione geografica che conferma il forte peso storico dell’emigrazione dal Mezzogiorno (il 45,0% del totale degli italiani residenti all’estero). In particolare, il Sud incide per il 29,8% e le Isole per il 15,2%, mentre il Nord rappresenta il 39,3% degli italiani residenti all’estero e il Centro si attesta al 15,7%.
A seconda della regione di iscrizione Aire il profilo dei Paesi esteri di residenza risulta abbastanza articolato. Il Mezzogiorno, ad esempio, si caratterizza per una forte presenza nei Paesi dell’Ue, dove risiede il 42,1% degli iscritti, mentre il Nord presenta una distribuzione più equilibrata tra America centro-meridionale (39,2%), Ue (29,0%) e altri Paesi europei (21,1%). Il Centro mostra a sua volta una maggiore concentrazione in America centro-meridionale, dove risiede il 43,0% degli iscritti in Aire.
Tra le regioni che presentano una forte presenza di residenti in America centro-meridionale ci sono le Marche (53,9%), la Liguria (52,6%), la Basilicata (51,5%), il Veneto (49,5%) e il Piemonte (45,4%). Regioni di iscrizione Aire che mostrano invece una presenza più marcata nell’Ue sono la Sardegna (67,0%), la Sicilia (54,7%) e la Puglia (51,5%). Gli altri Paesi europei assumono un peso particolarmente rilevante in Lombardia (soprattutto Svizzera e Regno Unito), che ne registra il valore più alto (30,4%), seguita dall’Emilia-Romagna (27,3%). L’America settentrionale, che incide per il 7,5% a livello nazionale, assume un peso rilevante in alcune regioni meridionali: Molise (18,1%), Abruzzo (12,3%), Campania (10,5%) e Calabria (10,4%).