Dopo circa 48 ore di caccia all'uomo, gli agenti hanno fermato Jorlan Lopes da Silva, 33 anni, sospettato di almeno 16 omicidi nell'arco degli ultimi tre mesi. Durante l'interrogatorio ha dichiarato di aver ucciso addirittura «80 persone», la prima a soli 13 anni. Elementi da verificare, al vaglio degli inquirenti, che hanno deciso di sottoporre l'uomo a una visita psichiatrica.
Tuttavia il suo racconto viene preso molto sul serio: «Si tratta di un dato molto significativo.
Riteniamo che, anche se il numero esatto non fosse esattamente quello, ci si vada molto vicino», ha dichiarato il capo della polizia locale Douglas Garcia. Questo pericoloso serial killer ha cercato di scappare vestendosi da donna, indossando una parrucca di capelli lunghi e neri, un vestito scuro, sandali e occhiali da sole. In più con una bambina di circa due anni in braccio, per fortuna in ottimo stato di salute al momento del fermo. Travestimento un po' maldestro: il vestito scollato lasciava infatti scoperto un grande tatuaggio sul petto che ha agevolato gli uomini della Polizia di Mulungu, un piccolo centro agricolo dello stato di Paraiba, nella regione nord orientale del Brasile. Ma catturarlo non è stato per nulla semplice: l'uomo viveva principalmente in zone boschive, che fungevano da perfetti nascondigli dove rifugiarsi dopo aver commesso gli omicidi.

Circa 20 giorni fa la svolta: un'operazione di polizia a Rio Tinto ha portato a uno scontro a fuoco tra le forze dell'ordine e Jorlan, insieme ad altri sospettati. In quel momento è riuscito a fuggire, ma immediata è scattata la caccia all'uomo. Dopo essersi dato alla fuga, Jorlan ha trovato rifugio in una comunità di Cabadelo, nell'area metropolitana di Joao Pessoa, un luogo legato a un'organizzazione criminale di Rio, in espansione anche a Paraiba. Un dato che fa pensare a un sua recente affiliazione a questo gruppo criminale. E dopo aver individuato lo stabile in cui si trovava alla fine è stato preso. Una vita difficile, la sua. Secondo la stampa locale, Jorlan ha avuto gravi precedenti penali sin all'adolescenza. Dopo il suo primo omicidio all'età di 13 anni, è stato spesso in galera a più riprese sommando circa 6 anni di detenzione. Dopo aver scontato l'ultima pena, è stato rilasciato nel maggio 2026. Al momento è formalmente indagato solo per l'omicidio di due commercianti, avvenuto ad agosto, un crimine commesso insieme ad altre quattro persone. Poi è coinvolto nella morte di un giovane, il cui corpo è stato ritrovato dopo che lui stesso ha indicato alla polizia il luogo in cui si trovava. Ma gli inquirenti sono al lavoro, come in un film horror, per incrociare la sua confessione ai tanti fatti di sangue accaduti nella zona negli ultimi decenni.
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