Le proclamazioni di laurea animano ogni giorno alcuni tratti di via Maqueda, nel centro storico di Palermo. Dopo fotografie, brindisi e applausi di fronte la facoltà di Giurisprudenza sull’asfalto resta spesso una grande quantità di coriandoli. Il fenomeno assume dimensioni rilevanti quando le celebrazioni si susseguono nell’arco della stessa giornata. Ogni gruppo utilizza più cannoni e, nel giro di poche ore, la carta finisce davanti ai negozi, tra i basoli e ai margini della strada.La questione interessa direttamente una delle aree pedonali più frequentate della città. Il problema non riguarda i festeggiamenti, ma ciò che accade dopo, quando la pulizia degli spazi richiede tempi e interventi ulteriori.
A occuparsi della raccolta sono spesso gli stessi commercianti. I coriandoli più visibili possono essere rimossi durante gli ordinari servizi di pulizia, mentre quelli che si infilano tra le fughe della pavimentazione, sotto gli arredi urbani o vicino agli ingressi restano più a lungo.La carta viene inoltre trascinata dal vento e dal passaggio dei pedoni. Si distribuisce così su un’area più ampia rispetto al punto in cui si è svolta la celebrazione. Gli esercenti devono quindi intervenire più volte per mantenere puliti gli spazi davanti alle attività.
Un singolo festeggiamento produce una quantità limitata di residui. La successione di numerose celebrazioni, accompagnate dall’uso di due o tre cannoni per ciascun laureato, genera invece un accumulo più difficile da gestire.
La laurea rappresenta un passaggio importante per gli studenti e per le loro famiglie. Via Maqueda è ormai uno degli scenari scelti per condividere quel momento. La sua natura pubblica, però, impone di considerare anche le esigenze di chi vive e lavora nella zona. La soluzione non richiede il divieto delle celebrazioni. Servono piuttosto comportamenti più attenti, materiali facilmente recuperabili e una pulizia adeguata dopo i festeggiamenti. Anche l’impiego di coriandoli biodegradabili può ridurre l’impatto, ma non elimina la necessità di raccoglierli.
Il bisogno è che con la festa deve quindi convivere il decoro, in modo tale che la responsabilità non ricada soltanto sui commercianti. Studenti, famiglie, servizi comunali e attività economiche hanno tutti un ruolo nella tutela di una delle strade simbolo del centro di Palermo.