
Una sede aeroportuale giudicata "inadeguata", con mezzi vecchi e organici ridotti all’osso. Il giorno dopo lo sciopero nazionale dei vigili...

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Una sede aeroportuale giudicata "inadeguata", con mezzi vecchi e organici ridotti all’osso. Il giorno dopo lo sciopero nazionale dei vigili del fuoco, la Uil mette sul tavolo i problemi che riguardano la situazione a Rimini. E il primo campanello d’allarme suona all’aeroporto ’Fellini’, dove il sindacato denuncia una situazione difficile ormai da quasi un anno. A parlarne è Alberto Tentoni, della segreteria Uil Fp vigili del fuoco, che parte proprio dal distaccamento in aeroporto. "Il problema principale, che segnaliamo da quasi un anno, è quello al ’Fellini’. Abbiamo una sede che è inadeguata".
Il problema, continua Tentoni, riguarda anche le condizioni nelle quali gli uomini sono costretti a lavorare. "Si passa dai 37-38 gradi d’estate ai 4 gradi d’inverno. Anche dal punto di vista igienico non ci sono le condizioni". Una situazione che richiede "un intervento sulla struttura senza più rinvii". Ma il ’Fellini’ è solo una parte dei problemi. A Rimini pesa più in generale la carenza di personale. I numeri cambiano a seconda dei ruoli. "Abbiamo una carenza del 50% tra gli ispettori antincendio, del 40% per quanto riguarda i capisquadra e i capi reparto e di circa il 20% tra i vigili", dice ancora Tentoni. Numeri che hanno conseguenze concrete sull’attività del comando. Quando gli uomini sono pochi bisogna comunque garantire le squadre minime per le emergenze. A rimetterci spesso è chi dovrebbe andare in ferie. "Abbiamo standard sotto i quali non possiamo scendere. E con queste carenze capita che il personale non riesca neanche a fare le ferie".
Poi ci sono i mezzi. Il sindacato parla di veicoli ormai datati e di una situazione alla quale, soprattutto in estate, si è continuato a mettere una pezza per garantire il servizio. Un problema che a livello regionale si somma alla carenza di autopompe e a un parco mezzi con un’età media elevata. È questo il quadro che ha fatto da sfondo allo sciopero nazionale di ieri, proclamato dalla Uil Fp e accompagnato in Emilia-Romagna dal presidio regionale di Bologna. A Rimini, riferisce il sindacato, l’adesione tra il personale avente diritto è stata del 100%. La richiesta è quella di intervenire su più fronti: assunzioni, mezzi, strutture e condizioni di lavoro. A Rimini il dossier più urgente resta quello dell’aeroporto. Perché senza vigili del fuoco il ’Fellini’ non può operare, ma "abbiamo bisogno di una sede adeguata, con uomini e mezzi sufficienti".
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