
I quattro busti in terracotta che da secoli vigilano sul portico di Villa Mirabello rappresentano l’ultimo frammento della collezione originaria dei Durini

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Monza, 10 settembre 2026 – Tornano a nuova vita i quattro busti in terracotta che da secoli vigilano sul portico Nord di Villa Mirabello, alla Reggia di Monza. Prelevati pochi giorni fa per essere restaurati, rappresentano l’ultimo frammento superstite della collezione originaria dei Durini: un nucleo prezioso, rimasto miracolosamente intatto nel suo equilibrio barocco.
L’intervento nasce dalla collaborazione fra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e la Fondazione Durini, sotto la supervisione della Soprintendenza. Raffigurano imperatori e guerrieri, ma non sono ritratti storici: piuttosto, reinterpretazioni seicentesche, dove corazze rinascimentali, fibule medievali e chiome fluenti compongono un immaginario volutamente anacronistico.
Il documento del 1734 li descrive come “statue di terra cotta de Imperatori Romani, parte dorate, parte bronzate”: la pittura a finto bronzo, oggi perduta, doveva amplificarne la teatralità. Le iscrizioni sono quasi del tutto abrase, tranne quella che rimanda a Tiberio.
Un altro busto, con borgognotta leonina, potrebbe evocare invece Alessandro Magno. Ma è l’espressività dei volti, scolpita con un modellato esasperato, a colpire il visitatore e a catturare lo sguardo. Non è chiaro quando le opere siano state trasferite all’esterno. La posizione riparata le ha protette dalle intemperie e oggi si presentano in condizioni discrete.
Il restauro prevede la rimozione dello sporco, la verifica dell’aggregazione della materia, la cura delle fratture e delle scaglie, la stuccatura delle lacune. Un lavoro minuzioso che apre anche una riflessione: mantenere i busti nella loro collocazione attuale, sostituendoli con copie, o trasferirli in una sede più idonea alla conservazione. “È con grande soddisfazione che diamo inizio a questa collaborazione - afferma il conte Giulio Durini, presidente della Fondazione -. Villa Mirabello è una delle poche dimore lombarde ancora immersa nel suo paesaggio originario. Auspichiamo di proseguire il percorso di valorizzazione”.
Intanto Aria spa, società in house di Regione Lombardia, ha concluso la gara d’appalto da oltre 3 milioni di euro per la messa in sicurezza e il consolidamento della Villa: coperture, facciate, rustici, scuderie, volumi a deposito, fino alla rinaturalizzazione dell’area Sud-Ovest. “Le campane della Reggia sono tornate a suonare, segnando un tempo finalmente non più sospeso”, osserva Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio. “Ora tocca al Mirabello. Cominciamo con un piccolo ma significativo restauro, reso possibile dalla Fondazione Durini. Poi arriverà il cantiere più complesso, finanziato da Regione Lombardia. Privato e pubblico fanno squadra: questo è il futuro dei beni culturali”.
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