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Vincent Pastore, morto l'attore star de I Soprano: chi era l'autista di limousine che arrivò a Hollywood


 Addio a Vincent Pastore, l'attore statunitense divenuto celebre per aver interpretato il mafioso Salvatore «Big Pussy» Bonpensiero, amico, luogotenente e poi informatore dell'Fbi del boss Tony Soprano nella serie cult «I Soprano».

La morte

Pastore è morto all'età di 80 anni: è stato trovato senza vita sabato 1 agosto nella sua abitazione nel Bronx, a New York. Secondo quanto riferito da Steve Villano, collaboratore di lunga data dell'attore, che si definiva il suo «braccio destro», a «The Hollywood Reporter» il decesso sarebbe avvenuto nel sonno per cause naturali. Le autorità hanno escluso l'apertura di un'indagine medico-legale.

Chi era

Nato a New York il 14 luglio 1946 e cresciuto nel Bronx in una famiglia italoamericana, Pastore arrivò alla recitazione relativamente tardi, dopo aver prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti, studiato recitazione alla Pace University e lavorato per molti anni come gestore di locali notturni e autista di limousine. L'esordio sul grande schermo risale alla fine degli anni Ottanta, ma la notorietà arrivò grazie a piccoli ruoli in film di culto del cinema gangsteristico come «Quei bravi ragazzi» di Martin Scorsese e «Carlito's Way» di Brian De Palma. Successivamente prese parte a numerose produzioni dedicate al mondo della criminalità organizzata, tra cui il film televisivo «Gotti».

I Soprano

La consacrazione arrivò nel 1999 con «I Soprano», la serie creata da David Chase che avrebbe cambiato la televisione americana. Nel ruolo di Salvatore «Big Pussy» Bonpensiero, storico amico e uomo di fiducia di Tony Soprano interpretato da James Gandolfini, Pastore diede vita a uno dei personaggi più amati della serie.

Il destino del suo personaggio, diventato informatore dell'Fbi e poi ucciso dai suoi stessi compagni, è rimasto una delle sequenze più iconiche dell'intera produzione. Sebbene eliminato nel finale della seconda stagione, Pastore tornò più volte nelle stagioni successive attraverso flashback e sequenze oniriche.

Nel corso della carriera Vincent Pastore ha collezionato quasi duecento interpretazioni tra cinema e televisione, specializzandosi in ruoli di mafiosi e criminali italoamericani. Tra i titoli più noti figurano «Mickey occhi blu», «Hurricane - Il grido dell'innocenza», «Made - Due imbroglioni a New York», «I ragazzi della mia vita», «Revolver» di Guy Ritchie e «Cose nostre - Malavita» di Luc Besson. Sul piccolo schermo è apparso, tra gli altri titoli, in «Law & Order», «The Practice», «Wu-Tang: An American Saga», «Yellowjackets» e «Gravesend». Negli anni Duemila Pastore si era fatto conoscere anche dal pubblico dei reality show, partecipando a programmi come «Dancing with the Stars», «Celebrity Apprentice» e «Shark Tank». Aveva inoltre recitato a Broadway, condotto un programma radiofonico su SiriusXM e preso parte a tournée dedicate all'universo de «I Soprano» insieme agli ex colleghi del cast. Nel 2014 a Vincent Pastore era stato diagnosticato un tumore alla prostata

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