A 510 anni dal viaggio che
condusse Leonardo alla corte del re di Francia Francesco I
(1516-2026), un piccolo gruppo di ciclisti dà vita a un progetto
turistico-sportivo e culturale che ne rievoca il significato,
collegando simbolicamente Vinci ad Amboise con un raid su 11
tappe sulle due ruote. Partenza il 17 agosto da Vinci (Firenze),
luogo natìo del genio rinascimentale. Arrivo il 27 agosto.
L'iniziativa è promossa dall'associazione Leonardo Da Vinci
Heritage. Il gruppo di appasionati cicloamatori sarà guidato da
Gianni Vinci, il quale discenderebbe dalla famiglia Da Vinci
secondo il progetto internazionale di ricerca genealogica e
genetica sul Dna di Leonardo. Con lui pedaleranno verso Amboise
Giovanna Dolfi, Marco Volpi, Nicola Vaccari e Paolo Pontenani.
L'itinerario è di circa 1.000 chilometri (con 9.000 metri di
dislivello positivo ossia salite) attraverso 17 località di
Italia, Svizzera e Francia e pur non ripercorrendo il tragitto
storico seguito da Leonardo nel 1516, ne rievoca però idealmente
il significato, collegando i luoghi della nascita e dell'ultima
dimora. Aggiornamenti quotidiani saranno pubblicati sui canali
social dell'associazione, specie sul profilo Instagram:
@leonardodavinciheritage. Patrocinano il raid il Comune di
Vinci, in collaborazione con l'Associazione Internazionale Le
Vie di Leonardo, il Comune di Amboise e il Clos Lucé - Parco
Museo Léonard de Vinci (luogo dove Leonardo morì il 2 maggio
1519).
C'è una maglia tecnica appositamente progettata da Agnese
Sabato, che rende visibile il significato del viaggio: sul
fronte il segno che unisce idealmente Vinci ad Amboise; sul
retro le principali località attraversate. Domani a Vinci il
saluto delle istituzioni (ore 10), poi lunedì 17 agosto il via.
Nella prima parte il tracciato coincide, almeno fino a Losanna,
con la Via Francigena, attraversa il del Gran San Bernardo.
Queste le città toccate dopo Vinci: Massa, Santhià, Ivrea,
Aosta, Passo del Gran San Bernardo, Martigny, Villeneuve,
Losanna, Jougne, Pont d'Héry, Gergy, Luzy, Avril-sur-Loire,
Nevers, Vierzon, Amboise. A Clos Lucé i ciclisti saranno accolti
da Noémie Pasquet, vicepresidente dell'Associazione
Internazionale Le Vie di Leonardo, da Jean Del Fiol presidente
del Comitato per il Gemellaggio Amboise-Vinci, e da Jacques de
Tarragon direttore del Clos Lucé. Previsti un pranzo
rinascimentale, la visita guidata in lingua italiana, fino al
Castello Reale di Amboise e alla cappella di Saint-Hubert, dove
si trova la tomba di Leonardo da Vinci.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA