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"Violate norme interne”, lettera di contestazione della Rai a Ranucci. Il giornalista rischia il licenziamento


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L’azienda: “Atto dovuto slegato dal ricorso per la rimozione da Report”. Il legale: “Tempismo irrequieto”. Tra i rilievi sollevati l'invio a soggetti esterni di mail interne, i giudizi nei confronti dei vertici aziendali e dei nuovi conduttori, l'accesso non consentito in azienda di soggetti esterni

Sigfrido Ranucci

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Roma, 16 settembre 2026 – Prosegue il braccio tra la Rai e Sigfrido Ranucci. Oggi l’azienda del servizio pubblico ha notificato all’ex conduttore di Report una lettera di contestazione per la vicenda dei rapporti con Valter Lavitola, che può portare all'apertura di procedimento disciplinare. L'invio della lettera, anticipato da alcuni media, sarebbe avvenuto – secondo quanto si apprende – a seguito della relazione del Comitato Etico, dalla quale, secondo l'azienda, emergerebbero profili rilevanti dal punto di vista disciplinare relativi alla condotta personale del giornalista, che avrebbe violato norme interne. Ora il giornalista ha cinque giorni di tempo per inviare la sua memoria difensiva.

"Violate norme interne”, lettera di contestazione della Rai a Ranucci. Il giornalista rischia il licenziamento

Le eventuali conseguenze

Il procedimento potrebbe portare a un richiamo, una sospensione e in extremis al licenziamento.  L'invio della lettera – secondo fonti aziendali – sarebbe un atto dovuto, slegato dalla presentazione del ricorso d'urgenza contro la rimozione dalla conduzione di Report da parte di Ranucci. 

La lettera sarebbe stata, infatti, protocollata dalla Direzione Risorse Umane lunedì scorso, prima della comunicazione della presentazione del ricorso da parte dei legali di Ranucci. 

La rimozione dalla conduzione, risponde, invece, secondo l'azienda, a logiche editoriali, essendo stata, tra l'altro, firmata da Corsini e non dall'amministratore delegato Giampaolo Rossi.

Le accuse al giornalista

Al centro del nuovo capitolo dello scontro ci sarebbero violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali dei dipendenti. Nella contestazione infatti non sarebbe menzionata la rimozione del giornalista dalla conduzione di 'Report' e dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai che l’azienda del servizio pubblico, come più volte sottolineato, considera una scelta editoriale nella sua piena facoltà. 

La contestazione riguarderebbe comportamenti come l'invio a soggetti esterni di mail interne, come la circolare inviata a Ranucci dal direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini, i giudizi espressi nei confronti dei vertici aziendali e nei confronti dei nuovi conduttori di Report, l'accesso non consentito in azienda di soggetti esterni. L'invio della lettera sarebbe, inoltre, indipendente dall'audit interno che indagherà sulle procedure aziendali seguite nella realizzazione delle inchieste di Report, e quindi su eventuali interferenze di Lavitola, che dovrebbe essere avviato successivamente.

Legale Ranucci: “Tempismo irrequieto”

“Ieri mattina alle 10.39 abbiamo depositato il ricorso a tutela di Sigfrido Ranucci e subito dopo, alle 18.41, è arrivata una pec della Rai con contestazioni disciplinari. Nemmeno il tempo di consentire al giudice del lavoro di valutare, in via d'urgenza, la legittimità del provvedimento del 28 agosto, che già se ne aggiunge un altro. Un tempismo irrequieto”. Così Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.

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