
Aggressione in stazione: ferito un agente (foto di repertorio)

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Bologna, 16 agosto 2026 - Ancora un episodio di violenza nei confronti di un agente di polizia. E' quanto si è verificato ieri intorno alle 13.30 alla stazione di Bologna, dove gli agenti della Polfer sono intervenuti per contenere un ghanese di 30 anni che era stato visto aggredire senza alcun motivo una passeggera cinese mentre la donna si trovava in attesa del proprio treno al binario 3. Lì dove il trentenne ha cominciato a prendere a calci la donna, prima di rivolgersi agli operatori di polizia chiamati sul posto.
Il ghanese ha infatti poi aggredito anche uno degli agenti, contro il quale si sarebbe scagliato anche in questo caso con una serie di calci e sputi sino a quando non è stato immobilizzato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, con direttissima programmata per domani. L'agente colpito ha rimediato ferite ritenute guaribili con una prognosi di cinque giorni.
Una situazione su cui interviene ora Pasquale Palma, segretario provinciale del Siulp, che ammonisce: "Siamo di fronte all’ennesima aggressione subita da un poliziotto mentre svolge il proprio servizio. Questa volta a farne le spese è stato un collega della Polizia Ferroviaria, che ha riportato lesioni con cinque giorni di prognosi. Al collega va la nostra piena solidarietà e la vicinanza di tutto il Siulp". Per Palma, tuttavia, il singolo episodio deve imporre una riflessione più ampia sul fenomeno delle aggressioni agli appartenenti alle Forze di Polizia.
"Non possiamo accettare che essere presi a calci, colpiti, insultati o raggiunti da sputi venga considerato quasi un rischio ordinario del mestiere. Dietro una divisa ci sono donne e uomini chiamati quotidianamente a intervenire nelle situazioni più difficili, spesso in pochi secondi e in contesti imprevedibili, per tutelare cittadini e viaggiatori", ha aggiunto il segretario del sindacato.
Il Siulp richiama quindi la politica e le istituzioni alla necessità di affrontare il problema senza contrapposizioni ideologiche. "La sicurezza non può essere uno slogan da utilizzare a seconda delle convenienze e la tutela dei poliziotti non può appartenere a una parte politica. Chiediamo a tutte le forze parlamentari e alle istituzioni un’assunzione di responsabilità comune: servono strumenti normativi efficaci, organici adeguati, formazione, prevenzione e condizioni operative che consentano agli agenti di lavorare con maggiore sicurezza".
Sull’episodio interviene anche il segretario provinciale del Sap, Tonino Guglielmi: “Dobbiamo pretendere, a maggior ragione dopo episodi come questo, la disposizione di telecamere per tutti gli agenti. Ci sono, devono arrivare quanto prima perché in tal modo vediamo le dinamiche di quanto accaduto. Perché gli agenti di polizia sono sotto scacco di questi soggetti violenti. Invece, con le bodycam per ogni agente, avremo la possibilità di trasmettere la reale situazione. Una situazione in cui - prosegue Guglielmi - gli agenti di polizia subiscono aggressioni. Ecco perché è fondamentale far dotare tutti gli agenti delle bodycam. La cui presenza incide al 70% nel prevenire determinati comportamenti da parte di determinati soggetti”.
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