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Volantini neonazisti in città con lettere d'invito ai residenti per partecipare alle passeggiate «In difesa degli italiani nativi»


TREVISO - Sono comparsi nelle cassette delle lettere di tanti residenti di Santa Bona. Volantini in bianco e nero dal titolo inquietante: "Squadristi a sfondo nero" e contenuti legati all'esaltazione della razza e alla difesa degli "italiani nativi".
Sono tutti siglati Wlam Eu Italy, acronimo che sta per White Lives Matters, movimento nato negli Usa nel 2015 e poi arrivato in Europa. Si propone come un network suprematista bianco, con carattere xenofobo e neonazista. Da almeno due anni si è diffuso anche in Italia e adesso è sbarcato a Treviso.

I volantini

Nei volantini che stanno sollevando grandi perplessità e polemiche a Santa Bona, quartiere dove la presenza di famiglie di origine straniera è molto alta e in alcune vie le tensioni non mancano di certo, si invitano i residenti a partecipare a "passeggiate" per la sicurezza. Lo scorso anno il gruppo è rimasto coinvolto in un'indagine fatta dai carabinieri del Ros iniziata in Lombardia per contrastare la diffusione di messaggi razzisti e inneggianti alla violenza e al razzismo. Il punto di partenza è stato un 21enne di Brescia accusato di propagandare principi fondati sulla superiorità della razza bianca e sull'odio razziale, oltre a negare la Shoah. E tra i siti più frequentati c'era la pagina Telegram di Wlam.
 

Il gruppo neonazista adesso è arrivato in città. E il contenuto del volantino distribuito a Santa Bona è eloquente: "Non ti senti più al sicuro nel tuo stesso quartiere? - si legge - organizziamo passeggiate nei quartieri per promuovere la sicurezza e condividere momenti di consapevolezza, coesione sociale e socialità costruttiva tra noi italiani nativi". Non ci sono nomi o numeri di telefono. Chi è interessato è invitato a inquadrare col proprio telefonino due qrcode: uno rimanda a un docufilm sulla Germania Nazista e l'altro porta direttamente sul gruppo Telegram di Wlam Italia dove nella pagina d'ingresso si invita a non postare messaggi che incitino alla violenza e che riportino simboli d'odio. Dentro però si trova un po' di tutto, tra cui moltissimi riferimenti espliciti alla superiorità della razza bianca, messaggi durissimi verso gli appartenenti ad altre religioni intrisi di odio e razzismo, oltre ad appelli ai "bianchi" a fare fronte comune e riprendersi i propri spazi. Non si tratta di un partito politico, ma di un movimento che non ha una sede fisica ma solo punti di ritrovo online. È stato strutturato come una rete digitale formata da cellule autonome molto attive soprattutto su Telegram.

Non esiste una struttura pubblica, le reti sono sostanzialmente clandestine. Gli investigatori del Ros (Reparto Operativo Speciale dei carabinieri) li tengono d'occhio da qualche anno quando si ritrovano ad indagare per reati come la diffusione di materiali di incitamento all'odio razziale, inneggianti all'antisemitismo, all'apologia del fascismo e alla violenza verso chi è "diverso". Adesso Wlam pare aver trovato proseliti anche nella Marca, a Treviso in particolare. Leggendo i messaggi del gruppo Telegram si scopre che il 12 settembre scorso è stata organizzata la prima "passeggiata per la sicurezza" ma non è specificato dove e quanta gente abbia partecipato. A Santa Bona ne stanno organizzando una seconda.