A causare l’incidente al fenomeno sloveno, avvenuto a 33 chilometri dall’arrivo dell’ottava tappa di una corsa che stava dominando, sarebbe stato l’impatto con un sasso. “È stata una caduta che succede nel ciclismo, all'inizio voleva continuare e ha tentato di alzarsi ma aveva molto dolore alla spalla e al gomito. Aveva sangue, c'era una ferita aperta”, ha spiegato il direttore sportivo dell’Uae Matxin Fernandez
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Si è infranto durante l’ottava tappa della Vuelta di Spagna il sogno di Tadej Pogacar di completare quest’anno la ’Tripla Corona’: il fenomeno del ciclismo mondiale è infatti caduto ed è stato costretto al ritiro durante la frazione per velocisti da Pucol a Xeraco, una tappa apparentemente tranquilla. Pogacar alla partenza odierna indossava la maglia rossa del leader della classifica generale, con oltre tre minuti di vantaggio sul secondo in graduatoria dopo aver già vinto tre delle prime sette frazioni della corsa di quest’anno.
In base a quanto emerso dalle prime ricostruzioni, in un video si vede un grosso sasso sul margine sinistro della carreggiata. In quel momento Tadej Pogacar è passato proprio in quel punto, quando mancavano 33 chilometri all'arrivo: l'impatto con il sasso avrebbe causato la perdita del controllo della bici da parte del corridore della Uae, poi portato via in ambulanza e costretto al suo primo ritiro in una corsa a tappe.
Dopo la tappa e il ritiro di Pogacar, ha parlato il direttore sportivo della Uae - la formazione emiratina per cui gareggia il 27enne sloveno - Matxin Fernandez: "È stata una caduta che succede nel ciclismo, all'inizio voleva continuare e ha tentato di alzarsi ma aveva molto dolore alla spalla e al gomito. Aveva sangue, c'era una ferita aperta. È una caduta difficile da metabolizzare, la squadra adesso andrà a caccia di tappe. Per Tadej aspettiamo gli esami prima fare valutazioni sul finale di stagione".
È la prima volta che Pogacar si ritira nel corso di uno dei grandi Giri: in tutti quelli a cui aveva partecipato, infatti, non era mai sceso dal podio. Fino ad oggi il peggior risultato nella carriera dello sloveno era stato un terzo posto all'esordio, proprio alla Vuelta, nel 2019. A vincere la tappa odierna è stato Bryan Coquard, davanti al danese Mads Pedersen e al belga Jordi Meeus. Per il francese è il primo successo in un grande giro. Enric Mas adesso conduce la classifica generale, davanti all'austriaco Felix Gall e allo sloveno Primoz Roglic.