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Zero minuti con Tedesco, zero col nuovo allenatore: ma per il centrale ceco arriva la chiamata del ct. Dal dimenticatoio alla Nazionale. Il curioso caso di Martin Vitik


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Zero minuti con Tedesco, zero col nuovo allenatore: ma per il centrale ceco arriva la chiamata del ct. Dal dimenticatoio alla Nazionale. Il curioso caso di Martin Vitik

Un’estate da ‘desaparecido’ e poi, a sorpresa, la chiamata della Repubblica Ceca, che ha già raggiunto in queste ore per...

Martin Vitik, 23 anni: per il difensore ceco zero minuti fin qui in stagione (Schicchi)

Martin Vitik, 23 anni: per il difensore ceco zero minuti fin qui in stagione (Schicchi)

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Un’estate da ‘desaparecido’ e poi, a sorpresa, la chiamata della Repubblica Ceca, che ha già raggiunto in queste ore per tappare la falla di un compagno infortunato. Non sarà vera gloria ma è precisamente la boccata d’ossigeno di cui Martin Vitik aveva un disperato bisogno per ricordarsi di essere ancora un difensore performante. Nessun segnale in questa direzione gli è arrivato in questo avvio di stagione rossoblù. Zero minuti con Tedesco e sabato, alla prima di Palladino, quando c’è stato da pescare dalla panchina il tecnico campano ha battezzato il trentottenne De Silvestri. Se avesse immaginato come sarebbe andata a finire (sul gol dell’1-1 di Kulenovic errore di ‘Lollo’ e paperissima di Skorupski) Palladino quella scelta non la rifarebbe.

Ma tant’è, è andata così e al classe 2003 Vitik, arrivato a Casteldebole un anno fa dallo Sparta Praga con le stimmate dell’erede di Beukema e una contropartita di una quindicina di milioni per il club ceco, dev’essere crollato il mondo addosso. Ieri, invece, gli è arrivata la telefonata del cittì Santi Denia, lo spagnolo che nel 2024 ha guidato la selezione olimpica della Spagna (con dentro Juan Miranda) alla conquista della medaglia d’oro ai Giochi di Parigi e che da luglio siede sulla panchina della Repubblica Ceca. Il forfait di Davis Zima, difensore centrale dello Slavia Praga, ha riaperto così a Vitik le porte della nazionale da cui si era congedato con le due panchine di marzo, quando vide i compagni superare prima l’Irlanda e poi la Danimarca nei playoff per il Mondiale americano.

Un Mondiale che il difensore rossoblù ha però guardato da casa, un po’ per demeriti tecnici e un po’ per colpa dell’infortunio alla caviglia, rimediato in rossoblù, che a maggio lo ha tenuto fuori per un mese. Ultima partita giocata da Vitik con la Repubblica Ceca il sofferto 1-0 con San Marino, in cui fu titolare, datato 13 novembre 2025. Adesso il difensore ha l’occasione d’oro di poter sfidare Croazia, Spagna e per due volte l’Inghilterra nel girone C della Nations League in cui i cechi rappresentano la cenerentola. Sempre meglio della sua vita da fantasma in rossoblù, da cui, Palladino permettendo, spera al più presto di potersi congedare.

Massimo Vitali

© Riproduzione riservata

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