Erano chiusi in casa, con le finestre sbarrate e senza un impianto di aria condizionata, mentre all’esterno le temperature raggiungevano livelli molto elevati. È uno dei nuovi elementi emersi sulla morte di una donna di 82 anni e del nipote di 42, trovati venerdì 7 agosto senza vita all’interno di un appartamento di piazzale Divina Provvidenza, a Portici, in provincia di Napoli.
I due erano morti già da diversi giorni e i corpi si trovavano in avanzato stato di decomposizione. A far scoprire la tragedia è stato il forte odore proveniente dall’abitazione, avvertito da un condomino che ha dato l’allarme.
Resta ancora da capire cosa sia realmente accaduto tra quelle mura. Non sono stati trovati segni di violenza né tracce di effrazione e, allo stato attuale, l’ipotesi prevalente è quella di cause naturali. Ma soltanto l’autopsia potrà stabilire come siano morti zia e nipote e se le temperature elevate abbiano avuto un ruolo.
Quando è stato possibile entrare nell’appartamento utilizzando le chiavi a disposizione del condominio, carabinieri e soccorritori si sono trovati davanti ai corpi dell’82enne e del nipote, entrambi ai piedi del letto. All’interno dell’abitazione è emerso un particolare che ora entra nel quadro degli accertamenti: le finestre erano sbarrate e la casa non disponeva di un impianto di aria condizionata. Una circostanza che, considerate le alte temperature registrate in questi giorni, porta a valutare anche un possibile effetto del caldo sulle condizioni dei due. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna certezza che le temperature abbiano contribuito ai decessi: si tratta di un’ipotesi che dovrà trovare eventuale riscontro negli esami medico-legali.
Gli investigatori stanno cercando anche di stabilire la sequenza dei decessi.
Una delle ipotesi è che il 42enne possa essersi sentito male per primo, eventualmente a causa di un infarto. Se questa ricostruzione fosse confermata, l’uomo non avrebbe più potuto occuparsi dell’anziana zia, che sarebbe quindi rimasta sola e senza assistenza. Anche questo scenario, però, resta da dimostrare. Lo stato di decomposizione dei cadaveri non permette infatti di stabilire immediatamente né le cause né con certezza i tempi delle due morti. Le salme sono state trasferite, su disposizione dell’autorità giudiziaria, all’obitorio del Policlinico di Napoli, dove saranno sottoposte ad autopsia. Sarà l’esame medico-legale a fornire gli elementi necessari per capire cosa abbia ucciso i due.Accanto al mistero sulle cause delle morti emerge un altro aspetto doloroso della vicenda: per diversi giorni nessuno si sarebbe accorto dell’assenza di zia e nipote. A sottolinearlo è il sindaco di Portici, Pasquale Teodonno, che parla delle condizioni trovate all’interno dell’appartamento come di «un forte stato di abbandono». Al momento, secondo quanto riferito, nessun parente avrebbe dato l’allarme e anche i vicini avrebbero dichiarato di non conoscere i due. Solo l’odore proveniente dalla casa ha fatto capire che qualcosa non andava. «Non sappiamo ancora con precisione le cause dei decessi, in quanto sono ancora in corso le indagini e ci sarà da attendere l’autopsia disposta dal magistrato», ha spiegato Teodonno.
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