Il 22 e il 23 ottobre, al Palacongressi di Rimini, va in scena l'evento di Var Group dedicato all'innovazione, alle tecnologie, alle organizzazioni e alle persone. L’appuntamento è rivolto a decision maker delle imprese. Il tema centrale di quest’edizione è “Symbionomy: trasformiamo le polarità in valore”. In programma due giorni di incontri, approfondimenti, condivisione di idee ed esperienze
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Trasformare le polarità in valore, per rendere più competitive le aziende: è questo il tema centrale dell’edizione 2026 di Zing, l'evento di Var Group dedicato all'innovazione, alle tecnologie, alle organizzazioni e alle persone. L’appuntamento per decision maker e imprese è il 22 e il 23 ottobre al Palacongressi di Rimini: due giorni di incontri, approfondimenti, esperienze immersive e condivisione di idee, per confrontarsi con le eccellenze di vari settori, contaminarsi e creare connessioni. Non solo: l’obiettivo di Zing è guardare al futuro dell’innovazione, per individuare le sfide con le quali ci interfacciamo quotidianamente e costruire insieme soluzioni concrete per affrontarle.
Zing, quindi, è un viaggio al centro della trasformazione digitale. La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario iscriversi. È rivolto a decision maker delle imprese, quindi a quelle figure che definiscono la strategia per guidare un cambiamento che è anche sociale e culturale. L’approccio, infatti, va oltre la tecnologia in senso stretto e stimola riflessioni più ampie che toccano temi come cultura, persone e organizzazioni. L’edizione 2026, nei 2.000 metri quadrati di spazi espositivi, prevede più di 40 sponsor, 50 speaker internazionali e 2.000 partecipanti. Per favorire il dialogo, gli incontri e lo scambio di idee, durante l’evento sono a disposizione il Connect Café, la Zing Experience e gli altri spazi dedicati ai partner.
Il tema portante di quest’anno è “Symbionomy: trasformiamo le polarità in valore”. L’idea di fondo è che siano le polarità, le tensioni tra gli opposti, a far nascere le migliori opportunità di crescita se si impara a integrarle. “Symbionomy – spiegano da Zing – è un nuovo modo di leggere il cambiamento: non eliminare le differenze, ma creare risonanza tra forze diverse. Perché il valore nasce dove le polarità iniziano a dialogare”. Cambiando prospettiva, quindi, gli opposti non sono più qualcosa tra cui scegliere ma amalgamati insieme rappresentano un valore competitivo. L’obiettivo dell’evento - attraverso modelli, casi reali e strumenti - è imparare come far lavorare insieme queste forze opposte, trasformando le polarità in leve di crescita concreta per le aziende.
In particolare, l’edizione 2026 di Zing esplora quattro polarità chiave che le imprese vivono quotidianamente:
Si tratta di “quattro tensioni che oggi attraversano ogni organizzazione e che, se attivate nel modo giusto, diventano leve di innovazione, adattabilità e crescita”, sottolineano da Zing.
Imparare a gestire la polarità culturale tra ambizione e umiltà, ad esempio, gioca un ruolo essenziale nella sostenibilità dell’impresa: l’azienda per durare ha bisogno di innovare e crescere, ma anche di mantenere continuità con il mercato, la filiera e le persone che rendono quell’innovazione adottabile. Così, mentre l’ambizione spinge verso l’innovazione, il progresso e nuove sfide, l’umiltà ricorda di ascoltare mercato, etica e sostenibilità per mantenere le scelte coerenti.
Passiamo alla polarità di mercato tra scala e sartorialità. Questi due concetti per anni sono stati visti come alternativi: crescere significava standardizzare, per rimanere unici e differenziarsi bisognava personalizzare. In altre parole, la scelta era tra più scala e meno unicità oppure più unicità e meno scala. Ma, spiega Zing, oggi scegliere tra queste due strade è un limite strategico e chi è cliente non accetta compromessi. Quale può essere una soluzione vincente? Non scegliere tra scala e unicità, ma costruire sistemi che le tengano insieme entrambe: progetti e moduli innovativi che rendano l’unicità replicabile, strutture solide con verticalità altamente specializzate.
Altra sfida per le aziende di oggi è la polarità organizzativa tra iniziativa e convergenza. Il tema non è se dare spazio all’iniziativa personale, ma quanto darne: lasciare poco spazio al contributo dei singoli, perché si teme di perdere una direzione comune, rischia di rendere l’organizzazione rigida, ferma e incapace di adattarsi ai cambiamenti; lasciarne troppo, invece, porta con sé il rischio di frammentazione, sovrapposizioni, dispersione di energie. Per crescere e avere un vantaggio competitivo, anche in questo caso, c’è bisogno di trovare un bilanciamento tra le due forze. Questo equilibrio non deve essere statico e definitivo, ma dinamico e flessibile: capace, cioè, di adattarsi di volta in volta alle esigenze dell’organizzazione o del mercato, aprendosi di più all’iniziativa diffusa o rafforzando la convergenza in base ai casi.
La quarta polarità è quella operativa tra esseri umani e agenti AI. In questo caso la risposta di Zing non lascia dubbi: la mossa vincente è un team ibrido dove tecnologia e persone lavorano sullo stesso processo e condividono flussi operativi reali. “La domanda – spiegano – non è se integrare agenti AI e persone sullo stesso processo, ma con quale metodo farlo senza fallire. La sfida è puntare all’integrazione delle intelligenze: interconnessione, superamento della linearità gerarchica e vera collaborazione tra persone e architetture digitali”.
Di tutto questo, quindi, si parlerà durante l’edizione 2026 di Zing, il 22 e il 23 ottobre. La prima giornata si aprirà proprio con la sessione plenaria intitolata “Symbionomy | Trasformiamo le polarità in valore”: dopo l'opening show dei Twin Violins, ad alternarsi sul palco di Rimini saranno speaker di livello internazionale, manager, imprenditori e protagonisti del cambiamento, tutti chiamati a riflettere sulle grandi sfide che stanno trasformando le organizzazioni. Tra gli interventi, moderati dalla conduttrice Victoria Cabello, quelli di Martin Lindstrom, David Marquet, Francesca Lollobrigida e Francesca Moriani, Ceo di Var Group. Nel pomeriggio spazio alle Industry & Business Zone con un programma di sessioni parallele dedicate alle community HR, Manufacturing e Retail, con esperienze, risultati e casi concreti sviluppati durante l'anno. In serata, il Dinner Party e la musica dei Superpop.
La seconda giornata, il 23 ottobre, inizia con la Running Innovation, la corsa non competitiva di 5 km - arrivata alla decima edizione - a sostegno del progetto La Casa del Miele di Aid4Mada Onlus in Madagascar. A seguire ci sarà la Tech Session, dedicata ai principali trend dell'innovazione e alle tecnologie digitali: AWS, IBM, Microsoft e Veeam saranno sul palco per condividere visioni, strategie e casi concreti. Interverrà anche David Attisano, Head of Data Analysis & R&D di Ducati Corse, per raccontare come dati e intelligenza artificiale trasformano le informazioni raccolte in pista in vantaggio competitivo. Tra gli ospiti pure Davide Sarchioni, Art Curator and Consultant di Var Digital Art, che mostrerà come l'arte digitale possa diventare un abilitatore di innovazione e business. Dalle 11.30, poi, un’altra sessione plenaria di “Symbionomy”, condotta sempre da Victoria Cabello, con l'intervento di Andrea Pezzi.
Il Palacongressi di Rimini si animerà con Zing già il 21 ottobre, quando è in programma l’Hackathon dal titolo “BE THE BRIDGE – Between Polarities and Beyond”: ideato con il contributo della Corporate Academy di Var Group, l’evento è dedicato all’open innovation e mette in connessione giovani talenti, aziende e professionisti. Durante le 32 ore di maratona, team multidisciplinari saranno chiamati a collaborare per risolvere business-case veri proposti dalle imprese, mettendo competenze diverse, creatività e tecnologia al servizio dell’innovazione.