Quanto sta avvenendo in Cisgiordania "è inaccettabile". Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, a margine dei lavori del Meeting di Rimini. "Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi", ha sottolineato. "Noi continuiamo con gli aiuti. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato" latino di Gerusalemme.
"Nel mondo è cosi facile sentirsi sicuri chiudendosi in una enclave" ma questo è il contrario del messaggio del Vangelo. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, ricordando che "il Papa ieri ci ha invitato a slegarci da ciò che divide per legarci alla grande e sofferente messe che è questo mondo e tra di noi". "Questo si chiama comunione ed è sempre dinamica e inclusiva" e voi, ha detto Zuppi rivolgendosi al popolo del Meeting, nell'omelia della messa in Fiera, "come ha detto Papa Leone non avete fatto un'enclave...pensiamo a quella di Ceuta...".
Zuppi ha invitato a "combattere l'inimicizia con l'amicizia", "Papa Leone ci ha detto di uscire, 'uscite incontro a tutti'". Dio "continua a radunare una famiglia universale tanto più importante in questa stagione in cui prevale l'insolente prepotenza del potere", "la babele dell'io o di un noi chiuso, contrapposto ad altri". La Chiesa non può seguire questo perché "vive nel mondo ma non è del mondo e proprio per questo ne sente la responsabilità decisiva".
Un quattordicenne palestinese, Islam Ahmad Ajjouri, è morto oggi pomeriggio in seguito a una grave ferita da arma da fuoco durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Askar Al-Jadid, a est di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Ajjouri è stato colpito al petto durante il raid ed è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. L'Idf non ha ancora commentato l'accaduto.
La polizia israeliana rende noto di aver arrestato un colono estremista di 16 anni che ieri è stato ripreso in video mentre colpisce un palestinese anziano che camminava con le stampelle perché senza una gamba. Arrestato anche un altro colono di 17 anni, di Gerusalemme, che ha ripreso la scena e che è stato posto ai domiciliari. Il 16enne è stato arrestato nella zona di Hebron. La polizia chiederà che rimanga in custodia cautelare fino alla comparizione davanti al giudice nel corso della giornata. I media palestinese hanno identificato la vittima dell'aggressione come Sheikh Saeed al-Amour, di 61 anni, che aveva perso una gamba lo scorso anno durante una sparatoria con i coloni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA