ATP Gstaad: Tsitsipas torna in semifinale, ora trova Shevchenko

Il venerdì dell’EFG Swiss Open in scena a Gstaad, solitamente dedicato ai quarti di finale, finisce per ospitare anche gli ultimi due ottavi. La finestra sul secondo turno vede la fugace apparizione nella manifestazione del favorito del seeding, ovvero Alexander Bublik. Il kazako, campione uscente, lotta per quasi due ore e mezzo, ma finisce per cedere al brillante francese Quentin Halys.

Il transalpino, dopo quella a Federico Cinà, infligge un’altra sconfitta al tie-break del terzo set. Questa volta dopo aver perso il primo parziale, ugualmente al game numero tredici. Sascha si aggiudica con un ace un primo set senza palle-break, ma nel secondo rischia subito e deve annullare tre insidie sul proprio servizio. Bublik cede la battuta sul 4-4 e potrebbe tornare in partita subito dopo perché il passante di dritto lungolinea sembra possibile. Ma i riflessi del francese sono ottimi e producono una volée di rovescio insintiva ed efficacissima. Il risultato finale è 6-7(4) 6-4 7-6(5).

Halys vince il secondo e anche il terzo set e approda ai quarti. Impresa che porta a termine anche un altro kazako, Alexander Shevchenko, ai danni del padrone di casa Dominic Stricker, 7-6(5) 6-2. I due vincitori si misurano nel loro quarto di finale e il vincitore della doppia fatica è Shevchenko, che supera Halys 7-6(5) 6-3. Per il kazako è la terza semifinale ATP dopo Metz 2023 e Chengdu 2025 (perse da Musetti).

Per la finale di Gstaad l’ultimo passo da compiere per Alexander è superare Stefanos Tsitsipas, che si libera in serata del francese Rinderknech con il punteggio di 6-3 3-6 6-3. Arthur è meno vivace che in altre occasioni e non risponde quasi mai al primo servizio dell’atleta greco. Per Tsitsi è la prima semifinale della stagione.

I protagonisti della semifinale bassa del tabellone sono il belga Raphael Collignon e l’inaspettato Juan Manuel Cerundolo, il più piccolo dei fratelli argentini. Protagonista nell’altra metà campo nel match della debacle di Sinner al Roland Garros a Parigi. Juan ha, con il suo stile all’apparenza dimesso ma evidentemente efficace, sfrattato dalle Alpi svizzere nulla di meno che Casper Ruud, forse in calo di condizione dopo la fase su erba. Il risultato finale, 3-6 7-5 6-2, è indice di qualità di resistenza del ragazzo sudamericano, che sfida ora il belga, che ha superato il monegasco Vacherot con il punteggio di 7-6(7) 4-6 7-5.