Autovelox, le nuove regole: a Milano sono gli 10 impianti fuorilegge. Non potranno più multare

Quegli autovelox sono diventati fuorilegge un minuto dopo la mezzanotte. O meglio, non rientrano tra quelli col placet ufficiale del Ministero dei Trasporti e di conseguenza le foto che scatteranno alle macchine che supereranno i limiti di velocità potrebbero non tradursi in sanzioni immediate.

Qui Milano

A Milano, stando a quanto risulta al Giorno, sarebbero 10 i rilevatori che non fanno parte dei modelli legittimati a multare gli automobilisti. Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, atteso da 34 anni, sono operative le nuove norme per gli autovelox, “la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità”.

Regole certe, omogenee per tutt’Italia, che nell’immediato comporteranno una tagliola per gli autovelox non più considerati idonei, che saranno spenti: sono 850, indica il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, quelli che dovranno ottenere una omologazione per tornare attivi, 3.150 quelli regolarmente in funzione perchè già hanno tutti i requisiti.

Il ministro Salvini

“Da una giungla di oltre 10mila autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale”, commenta il ministro Matteo Salvini che aveva annunciato un mese fa la firma del decreto che pone fine a un lungo periodo di confusione e di polemiche sull’idoneità dei diversi tipi di autovelox utilizzati sulle strade italiane, quindi sulla “solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti”, la validità delle multe messa in discussione da molte sentenze per i casi in cui la velocità è stata rilevata da strumenti privi di una omologazione del ministero.

In particolare, una serie di pronunce della magistratura ha evidenziato la differenza tra il semplice processo di approvazione tecnica e la vera e propria omologazione, aprendo la strada a migliaia di ricorsi da parte degli automobilisti contro le amministrazioni locali che hanno continuato a utilizzare dispositivi approvati ma non omologati. Il decreto ora sgombera il campo dalle incertezze.

I dati

“Il 71% degli autovelox installati in Italia risulta fuorilegge”, aveva stimato Assoutenti: non tutti vanno spenti, per quelli che hanno avuto l’approvazione tecnica (ma non l’omologazione) prima del giugno 2017 il decreto prevede procedure di verifica della documentazione, o test tecnici e tarature, per verificarne l’idoneità e omologarli. Per tutti gli autovelox approvati dal ministero dopo il giugno del 2017, invece, il decreto prevede l’omologazione automatica. Lo scorso anno le multe tramite autovelox sono diminuite dell’8,9% rispetto all’anno precedente, con un incasso dei Comuni di 56,5 milioni. In testa alla classifica Firenze con 19,7 milioni, poi Bologna con 9,2 milioni, terza Milano con 6,9 milioni. Sono dati diffusi dal Codacons. A Milano, ad agosto di due anni fa, la Cassazione aveva ritenuto illegittime le multe dell’autovelox di viale Testi. Perché? L’apparecchio non è mai stato omologato, ma solo approvato amministrativamente. “Da sempre – aveva commentato Mario Gatto, che presiede l’associazione Globoconsumatori con sede ad Alessandria e che da oltre 10 anni segue i ricorsi di automobilisti – ci battiamo per questo”. Ora, quel suo cavallo di battaglia è legge.