Bambina milanese “risucchiata“ in piscina a Sestri Levante, al via le indagini: la cuffia era obbligatoria in acqua?
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L’undicenne resta ancora gravissima in ospedale. L’impianto è sotto sequestro, ieri è stata acquisita la documentazione e sono stati ascoltati i primi testimoni

L’ospedale Gaslini di Genova dove è ricoverata la piccola

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Milano, 17 luglio 2026 – “Le condizioni della bambina di 11 anni trattenuta sott’acqua permangono gravissime”. Si continua a sperare per l’undicenne milanese che mercoledì pomeriggio è stata “risucchiata“ dal bocchettone della piscina dello stabilimento “Bagni Segesta“ di Sestri Levante mentre faceva il bagno. Questo è l’ultimo aggiornamento dell’ospedale pediatrico di Genova Giannina Gaslini dove la piccola è stata ricoverata dopo l’incidente.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito, si trovava nello stabilimento insieme alla madre quando attorno alle 17 di mercoledì è rimasta intrappolata per i capelli nel bocchettone di aspirazione che le avrebbe impedito di tornare a galla. Le persone in acqua e a bordo piscina hanno subito cercato di aiutarla e lanciato l’allarme. A riportare in superficie la bambina è stato il titolare dello stabilimento che le ha tagliato i capelli con una forbice, liberandola dalla trappola. Sul posto sono intervenuti il 118 con l’automedica, la Croce Verde di Sestri Levante e la Croce Rossa di Riva Trigoso oltre alla capitaneria di porto e ai carabinieri di Sestri Levante.

I soccorsi
All’arrivo dei soccorritori, l’undicenne era a bordo piscina priva di sensi: le è stato praticato un massaggio cardiaco per circa 45 minuti al termine dei quali ha ripreso a respirare autonomamente. Poco dopo è stata trasferita nel punto di atterraggio dell’elisoccorso ed è stata trasportata in elicottero all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, dove è arrivata in codice rosso. Le sue condizioni restano critiche, la prognosi è riservata.
Le indagini
Dopo l’incidente, la piscina è stata sequestrata. Le indagini proseguono: ieri la Guardia costiera e i carabinieri di Sestri Levante hanno acquisito la documentazione relativa all’impianto. Da appurare se la cuffia fosse obbligatoria. Trasmessi intanto i primi atti in procura con i verbali dei sequestri e le testimonianze raccolte tra i bagnanti che hanno assistito all’incidente. In base a quanto appreso, sono stati ascoltati il titolare e il personale dello stabilimento e, al Gaslini, i nonni della piccola. Il padre non era presente a Sestri e la madre non era e non è ancora in condizioni di testimoniare.
In base a quanto appreso, la bambina era insieme alla mamma, nello stabilimento balneare in cui questa famiglia di Milano si recava da anni. In una giornata caldissima, la bimba si è tuffata dentro la piccola piscina interna, poco più grande di un grosso impianto idromassaggio, davanti alle cabine di legno, dove l’acqua non è molto profonda. In quel momento, la sua famiglia si stava preparando per andare via e la ragazzina era rimasta ancora in acqua per un ultimo bagno. All’improvviso, i suoi capelli sono stati aspirati dal bocchettone. La forza dell’aria ha tirato l’undicenne sotto il livello dell’acqua, al punto per lei è stato impossibile divincolarsi.
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