“Ecco la seconda vita dei Pokémon: così un gioco diventa opera d’arte”. A Bergamo la galleria dei mostri (inossidabili)
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Il collezionista Ale - Pokesignature con altri colleghi ha organizzato l’esposizione del trentennale a Bergamo. “Il videogame e la pandemia hanno risvegliato la nostalgia di una generazione, sono all’apice del successo”

Il collezionista di carte Pokémon Ale - Pokesignature, tra gli organizzatori della mostra al MirmexStore

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Bergamo – C’era anche il noto collezionista Ale – Pokesignature alla mostra “Pokémon: 30 anni di artwork unici!”, andata in scena al MirmexStore di Bergamo. Un’occasione unica per vedere carte splendide, speciali e, ovviamente, ultra-rare. Il fenomeno Pokémon è in costante crescita con sempre più collezionisti pronti a tutto per queste opere d’arte in formato carte.
Ale - Pokesignature, quando e come nasce la sua passione per le carte Pokémon?
“Tutto è nato grazie a un pacchetto di carte che mia nonna portò a casa quasi per caso. All’epoca non sapevo bene cosa fossero, ma i loro colori e quei nomi così insoliti mi affascinarono fin dal primo istante. Nel 2006 ebbi modo di scoprire questo universo più a fondo, grazie alla serie Diamante e Perla. Da quel momento iniziai a conoscere le diverse rarità e, soprattutto, le carte esclusive. Ciò che mi ha sempre colpito maggiormente erano quelle carte ottenibili solo in luoghi specifici del mondo o attraverso eventi e modalità particolari: oggetti rari che sembravano custodire una storia tutta loro”.
Il collezionismo dei Pokémon è diventato sempre più globale e costoso…
“Non è stato un singolo evento a rivoluzionare il collezionismo Pokémon, bensì la combinazione di tre momenti storici: il lancio di Pokémon Go nel 2016, la pandemia nel 2020 e l’enorme esposizione mediatica generata da Logan Paul. Questi tre fattori hanno riacceso l’interesse di milioni di appassionati, facendo leva sulla nostalgia di un’intera generazione. La conseguenza è stata una crescita senza precedenti della domanda, che ha portato il mercato Pokémon a diventare uno dei più floridi e redditizi nel panorama del collezionismo mondiale”.
Si dice che i Pokémon siano anche arte. Per quale motivo?
“Grazie al talento di oltre 300 artisti, ogni carta Pokémon diventa un’opera unica, capace di raccontare una storia attraverso il suo stile e la sua illustrazione. Per celebrare questo straordinario patrimonio artistico, io (Pokesignature), Pokereverse, Dave.collecting e Profoak.lab, in collaborazione con Mirmex, abbiamo organizzato la mostra dedicata all’arte Pokémon a Bergamo. L’esposizione ha riunito oltre 70 illustratori e importanti figure del panorama collezionistico, con opere e materiali provenienti da prestigiose collezioni private. Curarla è stato un privilegio”.
Alla mostra erano presenti pezzi favolosi.
“Tra i pezzi di inestimabile valore storico che sono stati mostrati al pubblico, l’unica carta esistente firmata dal creatore dei Pokémon: Satoshi Tajiri e gli iconici Charizard del Set Base autografati da Mitsuhiro Arita”.
Come pensa si evolverà il fenomeno Pokémon in futuro?
“Pokémon è un fenomeno che ha sempre saputo evolversi nel tempo. Ha attraversato momenti difficili, ma oggi vive uno dei periodi di maggiore popolarità della sua storia. Un ridimensionamento sarà inevitabile, ma la capacità del brand di parlare a generazioni diverse continuerà a riportare ogni “allenatore“ a uno dei momenti più felici e spensierati della propria vita”.
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