Futuro De Bruyne, Calamai: “Dubbio sulle condizioni, ma Allegri può rilanciarlo”
Luca Calamai analizza il futuro di Kevin De Bruyne: la permanenza al Napoli resta un punto interrogativo, ma Max Allegri può essere il tecnico giusto
Luca Calamai, giornalista di TuttoMercatoWeb, nel suo editoriale ha parlato anche del futuro di Kevin De Bruyne. Di seguito le sue dichiarazioni: "E' finito il Mondiale del Belgio. E' finito il Mondiale di Kevin De Bruyne. Parliamo di quello che l'estate scorsa è stato il colpo pirotecnico del Napoli. Un'annata invece che ha prodotto poco e niente. Ho la sensazione che De Bruyne resti un punto interrogativo. Soprattutto le sue condizioni fisiche potrebbero continuare a limitarlo. Ma se c'è un tecnico che può rilanciarlo questo è proprio Max Allegri. Vedremo".
Su Juventus e Milan:
"E' un Milan scatenato. Il patron Cardinale ha indossato i panni di Paperon de Paperoni. Compra tanto e, onestamente, compra bene. Dopo il micidiale uno-due Ramos e Gila, operazioni che hanno messo a posto attacco e difesa, ora la società rossonera lavora ad altri due colpi importanti. Uno dei nomi nel mirino è il gioiello slavo Alajbegovic, un trequartista dal dribbling micidiale. Il talento bosniaco ha nelle gambe gol e assist. II Bayer Leverkusen vuole tanti soldi. Ma il Milan si è fatto avanti, scavalcando l'Atalanta che pure è interessata a questo gioiello. L'altro profilo che accende il club rossonero è l'esterno destro Guela Douè, del Salisburgo. Anche in questo caso si tratta di un'operazione impegnativa dal punto di vista economico. Ma potrebbe essere una pedina giusta per il nuovo mosaico tattico al quale sta lavorando mister Amorim. Insomma, è un Milan deciso a ripartire a cento all'ora dopo la delusione della passata stagione. Le operazioni di mercato parlano chiaro. Stavolta sono stati messi a dispposizione soldi veri.
Chi invece è in ritardo è la Juve. Sia chiaro, il responsabile di questo avvio balbettante non è certo il nuovo direttore Carnevali. La proprietà Juve avrebbe dovuto bruciare i tempi della rivoluzione. Spalletti ha bisogno di una rosa ben diversa. Di giocatori ben diversi. A centrocampo è stato giustamente bocciato Kessie. La Juve ha bisogno di giovani di grande talento e di grande prospettiva. Un nome giusto potrebbe essere Oulai. Problemi anche in attacco dove David e Openda sono ancora nei budget bianconeri. Un bel problema. Leggo che Vlahovic avrebbe riaperto alla Juve. Fossi in Carnevali e Spalletti non riaprirei questa porta. Vlahovic e chi lo rappresenta ha scoperto che nessun top club è interessato a lui. La Juve deve accettare il ruolo di ruota di scorta? Via, non scherziamo".