Giornata mondiale dell’Emoji, le 10 faccine più usate nel 2026
17 lug 2026 - 05:00
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Il cuore rosso, la faccina che piange a dirotto, la fiamma che arde. Quali sono le emoji più usate dagli utenti del mondo? La classifica di Emojipedia.
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- PRIMO POSTO: CUORE ROSSO
Al primo posto, un classico: il cuore rosso. Secondo il sito Emojipedia (“la prima fonte al mondo sul significato delle emoji”, si legge nell’homepage) ha lui il primato indiscusso tra gli utenti del web e dei social network. Emojipedia è considerata una fonte affidabile sul tema: Jeremy Burge, imprenditore e blogger australiano, è il fondatore del sito e anche l'ideatore del World Emoji Day. Considerato uno dei massimi esperti mondiali di emoji, ha contribuito a trasformarle in un vero linguaggio digitale globale.
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- SECONDO POSTO: FACCINA DISPERATA
La giornata mondiale dedicata a questa forma di linguaggio del web e dei social è fissata il 17 luglio e non a caso: si tratta del numero che appare sulla maggior parte delle emoji che rappresentano il calendario. E a proposito di linguaggio, c’è un’emoji particolarmente espressiva che occupa il secondo posto della classifica e il suo significato sembra inequivocabile: la faccina che piange a dirotto.
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- TERZO POSTO: IL FUOCO
Al contrario dell’emoji precedente, la fiamma che arde (e occupa il terzo posto della classifica) non ha un significato ben definito ma può assumerne di diversi a seconda del contesto. Nei suoi utilizzi più comuni può indicare entusiasmo, successo, qualcosa di molto bello o attraente, oppure può essere usata per dire che una persona o un contenuto è "hot", cioè particolarmente popolare o affascinante.
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- TERZO POSTO: FACCINA COMMOSSA
Da dove vengono le emoji? Affondano le loro radici negli anni Ottanta: nel settembre 1982 fu il professore di informativa Scott Fahlman della Carnegie Mellon University a proporre di utilizzare le sequenze di segni di interpunzione per distinguere messaggi scherzosi e seri nelle comunicazioni tra i colleghi. Fun fact: secondo il sito della Bbc ogni giorno vengono inviate globalmente circa 10 miliardi di emoji. Tra queste, vi è anche l’emoji al quarto posto della classifica: la faccina commossa che trattiene le lacrime.
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- QUINTO POSTO: IL "CHECK"
Quinto posto: il “check” verde che marca il bisogno umano di vedere raggiunti i propri obiettivi quotidiani. Ti sei svegliato? Check. Hai preso il caffè? Check. Anche oggi in ritardo a lavoro perché hai passato la serata a scrollare sui social? Check. Comunque, l’evoluzione delle emoji vere e proprie, dall’intuizione del professor Fahlman, si deve al giapponese Shigetaka Kurita. Negli anni Novanta era dipendente di una società di telecomunicazioni in Giappone.
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- SESTO POSTO: FACCINA DISTORTA
La diffusione globale delle emoji è arrivata nel 2008, quando Apple le ha integrate nella tastiera dell’iPhone. Ma questo codice di comunicazione continua a evolversi con l’evolversi della società e delle dinamiche di interazione, sia online che offline. Ed è la Generazione Zeta a guidare la metamorfosi attribuendo nuovi significati a molti simboli tradizionali, mettendo così in evidenza le (molte) differenze con le interpretazioni dei Millennial e addirittura dei Boomer. Al sesto posto la faccina che esprime sorpresa/imbarazzo.
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- SETTIMO POSTO: STELLINE
Le stelline sono al settimo posto. Indicano qualcosa di favoloso, “glamour”. Oppure possono accompagnare una classica “buonanotte”. Lo scopo delle emoji è quello di arricchire le conversazioni online rendendole più vicine possibili a un'interazione vera, fatta di espressioni, tono di voce, sguardi. Le esperienze di comunicazione, poi, devono avere una base comune: ecco perché Microsoft, ad esempio, ha introdotto su Teams le emoji animate in stile Fluent 3D, molte delle quali raccontano con ironia pregi e difficoltà del lavoro da remoto.
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- OTTAVO POSTO: OCCHIAIE
Ottavo posto: la faccina con le occhiaie. Rappresenta plasticamente perché le emoji siano diventate uno dei linguaggi universali dell’era digitale. Ci accompagna per esprimere stanchezza, fatica lavorativa, peso delle responsabilità. Il repertorio di emoji, inoltre, viene aggiornato costantemente da Unicode, il consorzio senza scopo di lucro che approva i nuovi caratteri da inserire nelle tastiere.
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- NONO POSTO: OCCHI
Al nono posto nella classifica delle emoji più utilizzate ci sono gli occhietti vispi che possono indicare sospetto oppure furbizia, intuizione, attenzione. E a proposito di intuizioni, anche i brand hanno iniziato a usare le emoji come strumento di comunicazione. Ad esempio, Mulino Bianco ha trasformato il pancake in una propria emoji, mentre Deliveroo ha lanciato a Torino l'Emoji Ice-Cream, una linea di gelati decorati con le emoticon più amate dedicate al mondo del gelato, realizzata insieme alla gelateria Baires 1997.
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- DECIMO POSTO: TESCHIO
Secondo un'analisi di Meta sulle conversazioni pubblicate su Instagram e Facebook, tra gli argomenti che generano più emoji ci sono lo sport e il cibo. Ma in realtà gli utenti amano rispondere nei commenti senza aggiungere parole, con semplici emoji. L’ultima emoji in classifica, ma non per questo meno utilizzata (dal momento che le emoji esistenti sono più di 3mila) è il teschio, molto amato dalla GenZ e dalle generazioni successive e può indicare... grasse risate.