Guerra Iran, Teheran chiude Hormuz, nuovi raid Usa. LIVE

1 minuto fa

Iran, Giordania: intercettati tre missili iraniani

Le Forze armate della Giordania hanno reso noto di aver intercettati tre missili provenienti dall'Iran.

16 minuti fa

Media: "Raid statunitensi contro cinque città iraniane della provincia di Bushehr"

Le forze armate statunitensi hanno colpito nella notte cinque città della provincia meridionale iraniana di Bushehr, affacciata sul Golfo Persico. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, ripresa da Al Jazeera, citando un funzionario locale.     Secondo la ricostruzione, gli attacchi hanno interessato le città di Asaluyeh, Dir, Bushehr, Dashti e Tangestan, in una delle province strategicamente più rilevanti dell'Iran per la presenza di infrastrutture energetiche e della centrale nucleare di Bushehr.     La provincia era già stata ripetutamente presa di mira negli ultimi giorni nel contesto dell'escalation militare. Secondo le autorità iraniane, raid precedenti avrebbero distrutto infrastrutture civili, comprese aree situate nelle vicinanze della centrale nucleare di Bushehr. Non sono stati forniti al momento bilanci ufficiali su eventuali vittime o danni provocati dagli ultimi bombardamenti.

35 minuti fa

Iran, Tajani: "Solidarietà a Meloni". A Teheran lotta per potere

"Tutta la nostra solidarieta' a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire". A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l'immagine - pubblicata da un giornale iraniano - della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in tuta arancione, accusata dal giornale di essere tra i principali responsabili della morte della Guida Suprema Ali Khamenei. In Iran - aggiunge Tajani - "e' in atto una lotta per il potere in Iran che rende piu' difficile e fa alzare i toni". "Nelle trattative in corso, il nodo resta lo stretto di Hormuz - continua - Trump trova inaccettabile, e anche noi, che si debba pagare un pedaggio per passare".

44 minuti fa

Iran, Esercito Usa: "In tre notti colpiti 300 obiettivi"

Nel corso di tre notti di attacchi condotti questa settimana, il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha colpito oltre 300 obiettivi con l'obiettivo di ridurre la capacita' dell'Iran di attaccare i marinai civili e le navi commerciali che transitano liberamente nello Stretto di Hormuz. Lo riporta il Comando centrale americano.

46 minuti fa

Ghalibaf agli Stati Uniti: "Mantenete la parola data o ne pagherete le conseguenze"

"L'era degli accordi unilaterali è finita. Ve l'avevamo detto: mantenete  la parola o ne pagherete le conseguenze. La realtà bussa alla porta",  ha affermato il presidente del Parlamento e capo negoziatore nei  colloqui tra Iran e Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, rivolgendosi  agli Stati Uniti, dopo il recente scambio di attacchi tra le due parti.  Riferendosi al protocollo d'intesa firmato tra i due Paesi, Ghalibaf ha  aggiunto: "Punto 5, alla firma del presente protocollo d'intesa, l'Iran  adotterà tutte le misure necessarie, facendo del proprio meglio, per  garantire il passaggio sicuro delle navi mercantili a titolo gratuito  per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare di Oman e viceversa".

50 minuti fa

Libano, Germania: iniziativa congiunta con Francia per la pace

Berlino e Parigi puntano a svolgere un ruolo di primo piano nel processo di pace tra Libano e Israele, facendo leva sui rispettivi rapporti storici con le due parti per imprimere un'accelerazione ai difficili negoziati verso un accordo definitivo sui principali dossier: un cessate il fuoco permanente, il ritiro israeliano dal sud del Libano e il disarmo di Hezbollah. Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha annunciato, in un'intervista pubblicata ieri dal quotidiano tedesco 'Tagesspiegel', che Berlino intende "elaborare una politica comune con la Francia" sul Libano, con l'obiettivo di rafforzare le prospettive di pace in Medio Oriente. Wadephul ha spiegato che il Consiglio dei ministri franco-tedesco, in programma il 17 luglio, sara' l'occasione per lanciare iniziative congiunte volte a rafforzare il ruolo dell'Europa in politica estera. I dossier riguarderanno gli sviluppi in Iran, la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente. L'iniziativa dell'asse Berlino-Parigi per una pace duratura nella regione, e in particolare tra Libano e Israele - si legge in un'analisi di Aljazeera - si fonda sulle specificita' dei due Paesi europei e sulle leve diplomatiche di cui dispongono. La Francia conserva con il Libano legami storici risalenti al periodo del mandato seguito alla dissoluzione dell'Impero ottomano. Parigi resta oggi uno dei principali punti di riferimento europei per Beirut, grazie a una forte presenza culturale e a un'influenza economica e politica legata ai propri interessi strategici nella regione. La Francia e' inoltre considerata dal Libano un interlocutore internazionale affidabile durante le crisi. L'elezione nel gennaio 2025 di Joseph Aoun, comandante dell'esercito sostenuto dalla Francia, alla presidenza della Repubblica libanese e' stata ampiamente interpretata come un ulteriore elemento di rafforzamento di questo rapporto. Il presidente francese Emmanuel Macron ha cercato di mantenere una forte presenza di Parigi nel Paese, subordinando il sostegno alla ricostruzione al ripristino della sovranita' nazionale e all'attuazione di riforme strutturali di lungo periodo. Il rapporto della Germania con Israele e, piu' in generale, la politica mediorientale di Berlino sono invece profondamente segnati dalla responsabilita' storica tedesca per la Shoah. Da decenni i politici tedeschi collegano il sostegno alla sicurezza di Israele al concetto, dai contorni ampi, di "ragion di Stato". Secondo gli osservatori, la Germania dispone a Gerusalemme di un'influenza politica, economica e nel campo della sicurezza che pochi altri Paesi europei possono vantare. Berlino sarebbe quindi nella posizione di svolgere un ruolo complementare a quello francese, aumentando la pressione sul governo di destra del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo un'analisi del sito tedesco 'Internationale Politik', Berlino deve prendere sul serio le esigenze di sicurezza di Israele, ma deve allo stesso tempo collegarle alla stabilita' del Libano e al rafforzamento delle sue istituzioni statali. L'iniziativa franco-tedesca acquista ulteriore importanza alla luce del possibile vuoto di sicurezza lungo il confine israelo-libanese, in vista della conclusione, alla fine del 2026, della missione della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano, l'Unifil. L'esercito libanese, infatti, non disporrebbe dei finanziamenti, del personale e degli equipaggiamenti necessari per colmare questa lacuna. Non e' stato ancora raggiunto un accordo sulla struttura istituzionale di un possibile meccanismo alternativo, mentre l'esercito israeliano occupa piu' di 600 chilometri quadrati nel sud del Libano e, secondo le denunce, distrugge sistematicamente i villaggi nelle aree sotto il suo controllo. Nel giugno scorso Macron aveva comunicato al presidente libanese Joseph Aoun di aver avviato consultazioni con diversi Paesi per valutare "la possibilita' di dispiegare una forza internazionale" nel sud del Libano. Le analisi circolate negli ambienti europei indicano che Germania e Francia stanno lavorando a diverse opzioni operative. Tra queste figurano il rafforzamento della capacita' del Libano di controllare il confine con la Siria e impedire l'invio di armi iraniane a Hezbollah, il sostegno all'esercito libanese affinche' lo Stato acquisisca progressivamente il monopolio dell'uso della forza e l'istituzione di una missione europea per la sicurezza e il sostegno al Libano. I piani comprenderebbero inoltre assistenza nella logistica, nell'addestramento e nelle comunicazioni strategiche. L'iniziativa franco-tedesca appare questa volta piu' ambiziosa, anche per la volonta' di sfruttare condizioni regionali considerate favorevoli e un cambiamento del clima interno libanese, sempre piu' orientato verso il rafforzamento della sovranita' dello Stato e la limitazione delle armi al di fuori del controllo dell'esercito. La realizzazione di questi progetti dipendera' tuttavia dalla disponibilita' di Israele a impegnarsi in favore di una pace duratura. Dal 2 marzo scorso Israele conduce operazioni militari contro il Libano nel quadro della guerra con l'Iran. Secondo il ministero della Salute libanese, fino al 9 luglio gli attacchi hanno provocato 4.322 morti e 12.210 feriti. Israele continua inoltre a occupare diverse aree nel sud del Libano: alcune da decenni, altre dalla guerra combattuta tra il 2023 e il 2024. Durante l'ultima offensiva, le forze israeliane sono avanzate per oltre dieci chilometri all'interno del territorio libanese.

51 minuti fa

Iran, Teheran: "Avanti negoziati con Oman su Stretto Hormuz"

 "L'Oman e l'Iran hanno concordato di proseguire i negoziati per raggiungere un'intesa comune in merito alla garanzia della sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo riferisce il ministero degli Esteri iraniano.

57 minuti fa

Kuwait, forze di difesa intervengono per intercettare attacchi aerei

Le forze armate del Kuwait hanno dichiarato che le loro forze di difesa aerea stavano intervenendo per intercettare un attacco in corso sul proprio territorio, mentre diversi Paesi del Golfo erano presi di mira da droni e missili. "Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che eventuali rumori di esplosione uditi sono il risultato dell'intervento dei sistemi di difesa aerea volti a intercettare attacchi ostili", hanno affermato le forze armate in un comunicato pubblicato sui social media. 

06:58

Ghalibaf: "L'era degli accordi unilaterali è finita"

"L'era degli accordi unilaterali e' finita. Ve l'abbiamo detto: mantenete la vostra parola o pagate il prezzo. La realtà sta bussando". Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohamed Bagher Ghalibaf. 

06:57

Colpita una seconda nave che cercava di attraversare lo Stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato stamattina di aver colpito una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo i precedenti attacchi a una nave portacontainer che  hanno provocato rappresaglie da parte degli Stati Uniti. Teheran ha colpito "una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto", si legge in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato e dall'agenzia di stampa Irna. I pasdaran aggiungono di aver anche attaccato con missili una base statunitense in Qatar. 

06:31

Usa, colpiti oltre 140 obiettivi militari in Iran

Le forze armate Usa hanno dichiarato di aver colpito stanotte almeno 140 obiettivi in Iran, in rappresaglia per un attacco di Teheran contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari", ha affermato il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti in una dichiarazione. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici e di droni, depositi di munizioni, strutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera.

05:50

Teheran annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz

La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso, riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu. Subito prima della chiusura, è stato esploso un colpo di avvertimento contro un'imbarcazione che tentava di attraversare lo stretto seguendo una rotta non autorizzata, riporta Cnn citando i media iraniani.

05:49

Usa, lanciato terzo round di attacchi della settimana contro l'Iran

Le forze americane hanno lanciato "la terza serie di attacchi della settimana contro l'Iran, in risposta all'aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz". Lo afferma il Centcom, sottolineando che un membro civile dell'equipaggio risulta disperso e l'imbarcazione non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine. 

05:48

Axios: "Depositi di missili e droni e radar iraniani fra i target degli Usa"

Gli attacchi americani in Iran hanno puntato a radar di sorveglianza aerea, depositi di missili e droni, siti di lancio di missili e droni, radar di sorveglianza di superficie e lanciatori di missili terra-aria. Lo riporta Axios. 

05:48

Hegseth: "Iran ha fatto la scelta sbagliata, ora paga"

"L'Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne paga le conseguenze". Lo afferma su X il capo del Pentagono, Pete Hegseth, allegando al suo messaggio il post dello Us Centcom che annunciava il lancio di nuovi attacchi americani all'Iran. 

05:47

Missili iraniani contro Emirati Arabi, esplosioni e allarme anche in Bahrein e Qatar

Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un attacco missilistico iraniano, il Bahrein ha attivato le sirene antiaeree e in Qatar sono state udite esplosioni a Doha. Lo rendono noto le autorità locali, dopo i raid aerei statunitensi di questa notte contro l'Iran seguiti all'attacco delle forze di Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz.