Il CERN chiude i battenti dell’acceleratore per il più grande aggiornamento della sua storia

Il Large Hadron Collider si ferma, momentaneamente. Il gigantesco acceleratore di particelle del CERN, il più grande mai costruito, è stato spento per dare il via a un aggiornamento programmato che durerà circa quattro anni.

Quando tornerà operativo, intorno al 2030, sarà trasformato nella sua versione più ambiziosa: l’High Luminosity Large Hadron Collider, una macchina progettata per osservare la fisica subatomica con una sensibilità molto superiore rispetto al passato.

Un aggiornamento per aumentare le collisioni

L’obiettivo dell’intervento è aumentare in modo enorme il numero di collisioni tra particelle, permettendo agli scienziati di raccogliere molti più dati e di studiare fenomeni rarissimi con una precisione oggi impossibile. Secondo quanto riportato, il nuovo assetto renderà il collisore circa dieci volte più sensibile rispetto alla sua configurazione iniziale. In termini pratici significa più collisioni, più informazioni e maggiori possibilità di individuare segnali debolissimi nascosti nel rumore dei dati (ecco invece come il MIT vuole domare i neutrini).

La nuova fase della ricerca del CERN

Il CERN quindi sta preparando una nuova fase della ricerca sulla materia. Il Large Hadron Collider ha già segnato la storia della fisica, soprattutto con la scoperta del bosone di Higgs, ma molte domande restano aperte: dalla natura della materia oscura ai limiti del Modello Standard, fino all’eventuale esistenza di particelle ancora sconosciute.

L’attesa prima del ritorno del LHC

Nei prossimi anni, mentre ingegneri e tecnici lavoreranno nei tunnel e nei sistemi del collisore, la fisica delle particelle entrerà in una lunga attesa carica però di di tante promesse: quando il LHC si riaccenderà, potrebbe guardare più a fondo che mai dentro la struttura invisibile dell’Universo. A proposito: ma qual è l'acceleratore di particelle più potente e grande del mondo?

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