Il grosso del mercato. Cardinale cambia registro, ora sarà l’unico responsabile. Due giovani interessanti

Cardinale ha promesso un cambio di rotta, i tifosi attendono gli acquisti e una stagione da protagonista. Amorim ha bisogno di rinforzi. Mentre è cominciata ufficialmente la stagione con il primo giorno a Milanello

La scorsa settimana siamo stati alla conferenza di presentazione di Ruben Amorim. Accanto al nuovo allenatore, per la prima volta da quando è proprietario del Milan, c’era Gerry Cardinale. Una novità assoluta se si pensa ai quattro anni passati a giocare a nascondino. L’americano non si è fatto vedere quasi mai, ma soprattutto ha delegato ad altri scelte troppo importanti per il club. Peccato che nel giorno della presentazione di Amorim abbia solamente fatto l’introduzione al nuovo tecnico e non abbia concesso la possibilità di formulare domande, sarebbe stato il momento perfetto per chiarire alcune mosse del passato che hanno portato poi ad errori e stagioni fallimentari.

Ma il messaggio che Cardinale ora fa passare è di voler prendere in mano la situazione, voltare pagina e ripartire. Sarà l’unico responsabile di quello che accadrà al Milan, nel bene e nel male. Non ci saranno più parafulmini o dirigenti, allenatori o giocatori da incolpare qualora le cose dovessero precipitare. Dunque non ci resta che attendere e valutare la prossima stagione del Milan.

Ma prima di tutto Amorim dovrà maneggiare una squadra competitiva, altrimenti non si andrà lontano. L’inizio del mercato è stato incoraggiante con Gila e Ramos, ora però serve il grosso delle operazioni in entrata, almeno altri 4 acquisti di un certo calibro. La rosa va allungata ma con qualità, e con giocatori adatti al modo di giocare del portoghese. Chiaramente si dovrà anche sfoltire parecchio.

Ieri è stato il primo giorno di allenamento al centro sportivo di Milanello. Ruben Amorim ha lavorato con una squadra che sarà rivoluzionata. Tanti giocatori partiranno, molti titolari non erano ancora presenti dopo gli impegni con il Mondiale, ma sono arrivate diverse indicazioni dai primi scampoli di partitella che abbiamo visto a bordocampo. Nkunku e Chukwueze si sono presentati in forma, stanno bene fisicamente, ma chiaramente devono lavorare tanto con il tecnico portoghese sui movimenti e sulla finalizzazione. Tra i giovani hanno dato buone impressioni Kostic e Comotto rispetto a tutti gli altri. Il montenegrino per la sua freddezza in area, mentre il centrocampista per la pulizia nelle giocate. Le certezze si chiamo Pavlovic e Gabbia.