Il lungomare è libero dal cantiere  - L’Unione Sarda.it

Torregrande.

14 luglio 2026 alle 00:16

Dopo tre anni di lavori resta da completare solo l’area intorno alla torre 

Le reti arancioni hanno smesso di fare da cornice alla spiaggia. Dopo tre anni di cantieri il lungomare di Torregrande torna a mostrarsi per quello che è: una passeggiata affacciata sull’acqua e non più su ruspe e transenne. La liberazione, però, non è ancora completa. Davanti alla torre spagnola resiste l’ultimo tratto di cantiere e gli operai lavorano contro il tempo: giovedì la piazza dovrà ospitare il primo appuntamento del cartellone estivo con i balli sardi, sabato sarà la volta della cover band “Pinguini Tattici Spettacolari”. L’obiettivo del Comune è farsi trovare pronto. «Per giovedì la piazza sarà pronta ad accogliere gli eventi e sarà montato il palco», assicura l’assessore al Turismo, Simone Prevete. «Potrebbe restare solo una fascia ancora da completare, ma non comprometterà l’utilizzo dell’area».

Le reazioni

Intanto, tra residenti e operatori, il sentimento dominante è il sollievo. «Il lungomare, soprattutto la sera, è bellissimo – racconta Ada Carboni – Dopo tre anni di disagi vogliamo soltanto che mezzi e operai spariscano definitivamente. Siamo sfiniti. Ora bisogna piantumare e ripulire la spiaggia: è piena di spine e zecche». Lo stesso entusiasmo arriva da Kaila Haines, americana di Chicago residente a Monfalcone, che da trent’anni sceglie Solanas e Torregrande per le vacanze. «Ho seguito tutta la trasformazione. È stato bello vedere il progetto prendere forma e il risultato mi piace. Adesso aspettiamo soltanto un po’ di verde». La parola che rimbalza da un’attività all’altra è sempre la stessa: finalmente. «L’ultimo tratto di lavori ha inevitabilmente condizionato sia la stagione invernale sia l’avvio di quella estiva», osserva Giorgia Floris, del Sunset Dolce Mare. «Ora c’è tanta curiosità verso il nuovo lungomare e confidiamo che possa dare una svolta». L’entusiasmo, però, lascia spazio ai dubbi quando si arriva nella piazza della Torre. «Il lungomare è bellissimo, la piazza invece è completamente diversa da quella del progetto», osserva Erika Manca, del chiosco John. Il confronto con gli elaborati è inevitabile. Nella relazione progettuale si legge infatti che «la piazza della Torre sarà legata al lungomare con una nuova pavimentazione in pietra chiara, analoga a quella delle piazzette alberate» e che «il deck si avvicina alla Torre e diventa uno spazio generoso, utile come palcoscenico per spettacoli». Nella realizzazione finale, invece, la pietra accompagna soltanto il fronte della torre, mentre verso la spiaggia lascia spazio a un’ampia gettata di calcestruzzo drenante.

I disagi

Archiviato quasi del tutto il cantiere (mancano gli arredi) emergono anche i problemi della gestione quotidiana. In cima alla lista c’è la raccolta dei rifiuti. «Ci hanno spiegato che i mezzi pesanti non possono passare sul lungomare», racconta ancora Erika Manca. «Così siamo costretti a portare i mastelli fino all’angolo di via del Pontile. Oltre al disagio, non è certo il miglior biglietto da visita per chi arriva». Una criticità confermata anche da Antonella Podda, dell’Insomnia Cafè. «Il cantiere ci ha penalizzato relativamente, ma questo problema esiste. Abbiamo realizzato un’isola coperta, però se devono conferire qui anche gli altri locali diventa complicato». Altri chiedono più cestini per le cartacce e una pulizia più frequente. «Il lungomare è venuto bene», osservano dal supermercato della piazza, «adesso bisogna mantenerlo così e dare più vita alla borgata: oggi è un mortorio».

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