L’Inghilterra elimina la Norvegia e vola in semifinale, ma il primo gol di Bellingham è un caso. Haaland sostituito a sorpresa

L’Inghilterra vola in semifinale dopo una battaglia di più di 120 minuti con la Norvegia, in cui succede di tutto, e ora sfiderà la vincente tra Argentina e Svizzera. Il re della serata è Jude Bellingham, che firma una doppietta e sale a quota sei in questi Mondiali per lui magici. Per il giocatore più atteso, Haaland, è invece una serata da dimenticare. Mai servito per tutta la partita, viene clamorosamente sostituito da Solbakken all’intervallo dei supplementari. Da capire se ci sia stato un problema fisico accusato dall’attaccante del Manchester City, altrimenti la scelta del ct norvegese è inspiegabile. Haaland osserva gli ultimi minuti con il volto affranto dalla panchina: interrotta la sua striscia di 14 gare consecutive a segno, il suo Mondiale finisce con 7 gol realizzati. Niente “Viking row”, la festa è tutta inglese. Per l’attaccante del City è una serata storta: solo 21 tocchi in tutto il match, si arrabbia con Sorloth che clamorosamente non lo serve in un contropiede sull’1-0, e vede annullare il gol di Heggem con il Var per una sua spinta.

Il pallone contro un cavo della telecamera

Sul risultato però pesa anche un episodio clamoroso, mai successo nel calcio. Il gol di Bellingham potrebbe essere irregolare perché sul rinvio del portiere norvegese la palla ha toccato il cavo della spidercam deviando la sua traiettoria, come mostrato dai replay diventati subito virali sui social. La FIFA ha sottolineato come il sensore posto all’interno della sfera non abbia registrato alcun ‘picco’ e che, per questo motivo non ci sia "alcuna evidenza che dimostri che il movimento del pallone sia stato alterato". Le polemiche però sono destinate a durare a lungo: in caso di deviazione della traiettoria il gol sarebbe stato da annullare e Solbakken ha protestato molto per quello. 

Miami, caldo infernale: Bellingham protagonista

A Miami si gioca alle 17 ora locale, mai così presto al Mondiale, in un caldo infernale, tanto che per alcune ore si è temuto un posticipo del match: ci sono circa 35 gradi all’Hard Rock Stadium, e con molta umidità. Alcuni giornalisti fanno sapere che i loro telefoni e i pc in tribuna stampa non funzionano bene per il troppo calore. I ritmi non sono altissimi, come prevedibile. All’improvviso però arriva un lampo che stappa la partita. Schjelderup al 36’ sblocca il risultato con un tiro che sembrava più un cross per Haaland venuto male. Di fatto la palla prende una traiettoria imprendibile per Pickford. La Norvegia prende fiducia e l’Inghilterra non riesce a reagire. Al 45’ però sale in cattedra Bellingham che si porta a spasso da solo tutta la difesa della Norvegia e batte Nyland con un diagonale preciso. Nell'azione pesa l'episodio sopra citato del clamoroso tocco del pallone con il cavo della telecamera. Al 55’ Heggem trova la zampata vincente, ma Turpin annulla con il Var per una spinta di Haaland. Ai supplementari, con Haaland in panchina, è ancora Bellingham a illuminare lo stadio mettendo il sigillo sulla rimonta inglese che vale le semifinali con la doppietta, su cui pesa l’errore clamoroso nella respinta di Nyland. Turpin assegna anche un rigore per un contatto tra Bobb e Spence, e Beckham viene inquadrato mentre esulta in tribuna. Dopo averlo rivisto al Var però lo revoca perché è l’inglese ad aver messo la gamba davanti al norvegese. Ultimo brivido, i tifosi norvegesi provano a trascinare la squadra nell’assalto finale, ma non c’è nulla da fare. La squadra di Tuchel va in semifinale.


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