Norvegia-Inghilterra 1-2: doppio Bellingham, è semifinale Mondiale. Finisce il sogno Haaland
Aspetti Haaland, magari Kane. E invece, ancora una volta, spunta Jude Bellingham. È il fuoriclasse del Real Madrid, con una doppietta, a trascinare l'Inghilterra in semifinale Mondiale: 2-1 dopo i supplementari a Miami e appuntamento con la vincente di Argentina-Svizzera. Finisce invece qui il sogno della Norvegia, che per lunghi tratti aveva accarezzato l'impresa e che, nel finale, perde anche un Haaland sfinito e costretto ad alzare bandiera bianca. Il caldo soffocante della Florida accompagna una sfida tesa, quasi più cantata che giocata nei primi minuti. Sugli spalti si incrociano i due simboli musicali di questo Mondiale: da una parte la Viking Row, il rito con cui i tifosi norvegesi celebrano la propria nazionale mimando la remata dei vichinghi, dall’altra ‘Wonderwall', diventata il mantra degli inglesi e intonata a squarciagola a ogni partita. In campo, però, la tensione lascia presto spazio alle emozioni.
Haaland alza bandiera bianca
Al 36' è Schjelderup a trovare la giocata che rompe l'equilibrio e gela l'Inghilterra. La Norvegia assapora l'impresa, ma proprio nel recupero del primo tempo arriva la risposta dei Tre Leoni: Bellingham si inserisce con i tempi giusti e firma un 1-1 che sa di capolavoro. La ripresa è un susseguirsi di episodi. Heggem trova il nuovo vantaggio norvegese, ma il Var cancella tutto. Poco dopo è Ajer a sfiorare il colpo del ko con una traversa che fa tremare Pickford. Si va così ai supplementari, dove l'equilibrio viene spezzato ancora dal talento di Bellingham: il centrocampista del Real Madrid firma la doppietta personale con la complicità di Nyland e completa la rimonta inglese. Per la Norvegia è una mazzata dalla quale non riesce più a rialzarsi. E quando, all'inizio del secondo tempo supplementare, anche Haaland è costretto a lasciare il campo, si spengono definitivamente le speranze scandinave. A Miami continua invece il sogno dell'Inghilterra, che si aggrappa al suo uomo più rappresentativo e si regala una semifinale mondiale tutta da vivere.