Risse e liti in piazza Risorgimento, i residenti al sindaco: «Così non possiamo andare avanti: moglie e figli non escono più di casa»

PORDENONE - Una delegazione di “Pordenone sicura” ha incontrato il sindaco Alessandro Basso e ha mandato una richiesta d’intervento nell’area di piazza Risorgimento, via Santa Caterina e viale Trento. Per le vie informali il primo cittadino ha accolto la doglianza, prenderà in esame la proposta e terrà monitorata la zona con telecamere. «Il sindaco a parole ha apprezzato il nostro intervento – afferma un portavoce del gruppo “Pordenone sicura” – le nostre proposte, ad esempio la videosorveglianza globale della città fa parte di un percorso più ampio e a detta del primo cittadino già avviato, ma i punti dove si metteranno le telecamere resteranno segreti. Noi abbiamo chiesto anche la mascheratura dei rifiuti, se una città è pulita e ordinata i fenomeni di microcriminalità vengono meno, dove c’è ordine, tendenzialmente troviamo disciplina, mentre il mercoledì notiamo discariche a cielo aperto in un’area già di per sé oggetto di degrado, quando, invece, si potrebbero realizzare isole ecologiche più semplici da gestire per la raccolta».

Il quadro

L’ultimo exploit di violenza ha visto due persone di origine straniera litigare; una ha morso il petto dell’altra. La settimana precedente minacce e botte che hanno coinvolto un minorenne pakistano e un cittadino di origini afghane, solo la sera prima altro caso, con calci pugni ad un’auto di passaggio. «L’estate è calda per l’atmosfera sociale – fanno sapere dal gruppo “Pordenone sicura” – le nostre mogli non escono più sole alla sera e non ci sogniamo nemmeno di far scendere i bambini, non ci si può fidare. Questo timore e la difficoltà ad uscire tranquilli all’imbrunire coinvolge tutte le storiche famiglie». Chi conosce il quadrante sa perfettamente come si muovono i residenti. «Come condominio avevamo per sei mesi attivato il servizio di vigilanza, gli episodi si erano spostati altrove – riferiscono – ma terminato il periodo contrattuale gli scontri sono tornati».

Il futuro

In ogni modo a breve l’assemblea condominiale potrebbe ristabilire il servizio di vigilanza privata già all’ordine del giorno. Non è corretto che privati cittadini siano costretti per proteggersi ad attivare tale servizio. I cittadini dovrebbero essere sicuri, protetti da forze dell’ordine con maggiori presidi, e dal Comune. Piazza Risorgimento e il bar Commercio sono interessati secondo noi – fanno sapere dal gruppo “Pordenone sicura” – da “battaglie” per il controllo delle sostanze stupefacenti. Pensiamo ad un’area di transito con presidi, piantonamento, con tipici segnali e atteggiamento di dominio di un determinato territorio, a questo si aggiunge la presenza di diversi gruppi etnici probabilmente uno contro l’altro. Ci sono persone che urlano, suonano i campanelli. Qui non c’è integrazione».
Va detto che Polizia di Stato, polizia locale e Carabinieri sono intervenuti prontamente ad ogni chiamata, sedando le risse sempre in pochi istanti. Ma ciò che turba i residenti oltre all’incolumità personale è la svalutazione di questo centro a due passi da quello storico. «Dal punto di vista commerciale la zona si è degradata – puntualizzano – ha una pessima fama, perciò è difficile poter vendere, ma continuamente assistiamo sui social alla celebrazione di una grande energia commerciale ad ogni apertura da parte dell’amministrazione».