San Donato Milanese, cedono ai loro muratori i monolocali abusivi nello scantinato: due imprenditori italiani denunciati

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I lavoranti vivevano in mini-appartamenti illegali, senza misure igieniche, tra muffa e scarafaggi. Blitz dei ghisa nel Milanese: per i titolari della società è scattata una denuncia per violazione delle norme edilizie, nonché una sanzione

Ecco le foto scattate dalla polizia locale negli appartamenti ora sigillati

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San Donato Milanese (Milano), 17 luglio 2026 – Due persone sono state denunciate dalla polizia locale di San Donato Milanese per aver ricavato, nello scantinato di un condominio, due mini-appartamenti, realizzati in violazione delle norme edilizie e costituenti illecito penale. Nei guai sono finiti due italiani di 65 anni, titolari di un’impresa edile, che cedevano quegli immobili ai loro lavoranti. Probabilmente, a pagamento. Gli appartamenti erano dunque utilizzati a scopo abitativo, nonostante fossero del tutto abusivi e versassero in precarie condizioni igienico-sanitarie.

Quando gli agenti della locale hanno effettuato il blitz, lungo la via Emilia al confine tra San Donato e Rogoredo, nei locali erano presenti insetti e scarafaggi, nonché vistose macchie di muffa, che si erano formate a causa della mancanza di un sistema di aerazione adeguato. Gli appartamenti erano due monolocali con bagno, divano-letto e un condizionatore portatile.

Violazione delle norme edilizie

Quando gli uomini del comando sandonatese vi hanno fatto irruzione, non era presente alcun occupante, ma alcuni effetti personali trovati all’interno dei locali lasciavano presagire la recente permanenza di persone.

Sotto la regia del comandante Luca Leone, e di concerto con la Procura della Repubblica, gli appartamenti sono stati posti sotto sequestro. Per i titolari della società è scattata una denuncia per violazione delle norme edilizie, nonché una sanzione, comminata in base ai regolamenti urbanistici locali.

Sono stati gli stessi denunciati ad ammettere che quei locali ospitavano i loro dipendenti. Sono in corso ulteriori verifiche per capire se gli immobili venissero ceduti a titolo gratuito o dietro corresponsione di denaro. Non risultano in ogni caso contratti di affitto registrati. 

I due precedenti

Lo scorso aprile, in via Stalingrado a Sesto San Giovanni, la polizia locale ha scoperto un affitta-camere abusivo, che aveva trasformato un appartamento e una cantina in un insieme di posti-letto, ceduti irregolarmente a una serie di inquilini, per diverse centinaia di euro.

Nell’ottobre 2025, a Paullo, polizia locale e carabinieri hanno individuato un dormitorio abusivo ricavato all’interno di un cascinale, in località Conterico. All’interno undici stranieri che dormivano su altrettanti materassi, affittati ognuno per 300 euro al mese. Tra gli occupanti della cascina anche una donna con un bimbo di soli undici mesi.

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